Usa, debito raddoppiato in 5 anni. Record dal ’50

Redazione
22/08/2012

Allarme debito in Usa: nel 2012 è destinato a salire al 73% del Pil, il livello più alto dal 1950...

Usa, debito raddoppiato in 5 anni. Record dal ’50

Allarme debito in Usa: nel 2012 è destinato a salire al 73% del
Pil, il livello più alto dal 1950 e il doppio rispetto a soli
cinque anni fa.
Lo ha previsto – ha riportato Bloomberg – il Congressional budget
office (ente bipartisan che relaziona al Congresso), secondo il
quale nell’esercizio fiscale 2012 è previsto un deficit di
1.100 miliardi di dollari.
Un peggioramento ulteriore rispetto alle previsioni di giugno che avevano parlato del
70%
.
DISOCCUPAZIONE ALL’8,2% NEL 2012.. Il tasso
di disoccupazione salirà al 9,1% dall’8,2% del 2012,
con due milioni di disoccupati in più. 
Alla fine di quest’anno scadono gli sgravi introdotti
dall’ex presidente George W. Bush, mentre all’inizio del
2013 scatteranno più di 1.000 miliardi di dollari di tagli
automatici alla spesa.
Il 2013, afferma il Congressional Budget Office, si presenta
ancora più difficile: se il Congresso non agirà per evitare che
scattino simultaneamente la fine degli sgravi dell’era Bush,
aumenti delle tasse e tagli forti alla spesa, l’economia
americana scivolerà in recessione, con un pil che si contrarrà
nel 2013 dello 0,5%. 
SPETTRO RECESSIONE NEL 2013. L’economia
americana rischia di scivolare in recessione nell’anno
fiscale 2013 se il Congresso non agirà per mantenere le attuali
aliquote fiscali ed evitare forti tagli alla spesa, ovvero non
verrà superato il cosiddetto fiscal cliff.
Nel caso in cui i rincari delle tasse e l’aumento della spesa
venissero evitati, il deficit si manterrebbe a 1.000 miliardi di
dollari, con una crescita economica dell’1,7% e un tasso di
disoccupazione che scenderebbe all’8%.
La possibile fine degli sgravi Bush farebbe aumentare le aliquote
federali sul reddito e quelle su dividendi e capital gain. È
previsto inoltre l’aumento delle tasse di successione.

Necessità di una legge che non faccia aumentare le tasse nel
2013

L’avvertimento del Cbo arriva in piena campagna elettorale,
con le tasse sono al centro del braccio di ferro fra il
presidente Barack Obama e il candidato repubblicano Mitt
Romney.
Il rapporto del Congressional Budget Office «rafforza la
necessità per i repubblicani alla Camera di approvare il
progetto di legge che restituisce fiducia alla famiglie delle
classe media, assicurando loro che le tasse non aumenteranno
all’inizio del prossimo anno», mette in evidenza la Casa
Bianca, chiedendo ai repubblicani di non tenere «ostaggio la
classe media fino a quando non saranno concessi ampi tagli alle
tasse anche a milionari e miliardari, sgravi che non possiamo
permetterci e che non farebbero nulla per rafforzare
l’economia». 
PROPOSTO ALLENTAMENTO MONETARIO. La Fed per
aiutare l’economia sta valutando un nuovo round di
allentamento monetario, che il mercato ha la capacità di
gestire.
«Diversi partecipanti ritengono che tale programma (allentamento
monetario) darebbe ulteriore appoggio alle ripresa economica
premendo al ribasso sui tassi di interesse di lungo
termine».
GARANTIRE FLESSIBILITÀ. I verbali della
riunione del 31 luglio-1 agosto hanno rivelato che la Fed non
esclude la possibilità di un nuovo, il terzo, round di
allentamento monetario ma questa volta aperto, ovvero senza
fissarne una fine e un ammontare preciso di acquisti di titoli di
Stato, così da garantire una sufficiente flessibilità.
RIDURRE I TASSI. La Fed ha anche discusso la
possibilità di una riduzione dei tassi di interesse sulle
riserve delle banche e quella di definire l’orizzonte
temporale per il mantenimento dei tassi di interesse a livelli
eccezionalmente bassi, spingendosi oltre alla fine del 2014 usata
nelle ultime comunicazioni.