Usa e Gb colpiscono obiettivi Houthi in Yemen, i ribelli: «Risponderemo a escalation con escalation»

Redazione
04/02/2024

L'attacco in risposta alle azioni del gruppo filo iraniano «contro il traffico marittimo internazionale nel Mar Rosso». Il segretario alla Difesa americano: «Ulteriori conseguenze se non cesseranno di attaccare le navi».

Usa e Gb colpiscono obiettivi Houthi in Yemen, i ribelli: «Risponderemo a escalation con escalation»

Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno lanciato una serie di attacchi contro 36 obiettivi Houthi in Yemen. «Una risposta alle continue azioni dei ribelli contro il traffico marittimo internazionale e commerciale e le navi da guerra che navigano nel Mar Rosso», si legge in un comunicato congiunto dei due Paesi. Sono stati colpiti centri di comando e controllo, un deposito sotterraneo di armi e alcuni missili destinati a colpire le imbarcazioni nel Mar Rosso. L’attacco è avvenuto all’indomani del raid americano contro 85 obiettivi di miliziani filo iraniani in Iraq e Siria, in risposta all’uccisione di tre militari statunitensi in una base in Giordania avvenuta qualche giorno prima.

Usa: «Ulteriori conseguenze se gli Houthi non cesseranno i loro attacchi»

«Questi attacchi di precisione hanno l’obiettivo di perturbare e degradare le capacità utilizzate dagli Houthi per minacciare il commercio mondiale e le vite di marinai innocenti», si legge ancora nella nota di inglesi e americani. Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin ha detto che le operazioni continueranno se i ribelli non cesseranno le loro azioni ostili: «È un’azione collettiva che invia un chiaro messaggio agli Houthi: ci saranno ulteriori conseguenze se non porranno fine ai loro attacchi illegali contro i navi marittime internazionali e navi militari». A loro

I ribelli: «Risponderemo»

Dal canto loro, gli Houthi hanno promesso di «rispondere all’escalation con l’escalation». Nasr al-Din Amer, portavoce dei ribelli yemeniti, ha riferito: «O c’è pace per noi, Palestina e Gaza, o non c’è pace e non c’è sicurezza per voi nella nostra regione». Gli ha fatto eco il segretario alla Difesa britannico Grant Shapps, affermando che gli attacchi nello Yemen «non sono un’escalation» ma un’azione «proporzionata e mirata» volta a «proteggere vite innocenti e preservare la libertà di navigazione».