Usa, Isaac oscura Romney

Redazione
26/08/2012

L’ospite più atteso in Florida non è Mitt Romney. A oscurare il candidato repubblicano alla Casa Bianca in pectore però...

Usa, Isaac oscura Romney

L’ospite più atteso in Florida non è Mitt Romney. A oscurare il candidato repubblicano alla Casa Bianca in pectore però non è l’ennesimo attacco del presidente Barack Obama. Le attenzioni a Tampa, sede della convention del Grand old party, sono state catalizzate da Isaac, la tempesta tropicale che verso fine agosto colpisce la Florida.
Questa volta, però, la perturbazione sta rovinando l’evento dei repubblicani, già costretti a rinviare la convention di un giorno.
TAMPA ATTENDE L’ARRIVO DI ISAAC. Per ora a Tampa non ha ancora iniziato a piovere, ma il cielo non promette nulla di positivo. L’umidità è all’80% e soffia un vento teso. Nulla in confronto a ciò che attende la Florida da lunedì 27 agosto. Secondo alcuni, potrebbe avere ancora più forza del drammatico ‘Katrina’, l’uragano che distrusse New Orleans. Ecco perché l’inizio dei lavori del Gop sono attesi da martedì 28, quando la violenza di Isaac dovrebbe essere già passata.
«A causa delle bruttissime previsioni del tempo nella zona di Tampa Bay», ha detto il presidente del partito Reince Priebus, «la convention si aprirà formalmente lunedì, ma verrà subito rinviata a martedì pomeriggio». I vertici del Gop hanno spiegato di essersi «consultati con il governatore della Florida Rick Scott e i responsabili locali della gestione delle emergenze» e hanno detto di essere «ottimisti sul fatto che inizieremo un emozionante evento che nominerà con grande forza il ticket Romney-Ryan».
DA OBAMA SOSTEGNO A SCOTT. Anche Obama ha voluto informarsi sulla situazione in Florida. Da Camp David, dove si trova per il fine settimana, il presidente ha chiamato Scott, assicurando che a livello federale saranno rese disponibili tutte le risorse necessarie per far fronte ad eventuali emergenze.
Obama, – si legge in una nota della Casa Bianca – ha quindi chiesto al governatore se siano necessarie ulteriori risorse oltre a quelle già stanziate, anche per sostenere gli sforzi volti a garantire la sicurezza di chi è a Tampa per l’evento dei repubblicani.
BIDEN RINUNCIA ALL’INCURSIONE. Anche il vicepresidente democratico Joe Biden, pronto a sbarcare proprio a Tampa in questi giorni, quasi a disturbare gli avversari del Gop, ha deciso di rinunciare. Così quella che doveva essere la spasmodica vigilia della mega-kermesse repubblicana, è diventata una atipica giornata in cui 20 mila cronisti politici si sono trasformati gioco forza in esperti di uragani e di piogge torrenziali.

Cresce l’attesa per l’evento al Tampa Bay Times forum

La città è comunque già stata presa d’assalto dai circa 50 mila, tra delegati, staffer, giornalisti e osservatori. Hanno vagato un po’ annoiati, nelle strade già superblindate da un incredibile servizio di sicurezza. Tutto il Tampa Bay Times forum, è stato circondato da una vastissima zona rossa, in cui si entra solo con i pass, a piedi. Spesso, tra un check point e un altro si creano lunghe file. 
VIETATI GLI OMBRELLI PERSONALI. E già cresce l’ansia pensando a queste marce forzate, se Isaac da tempesta tropicale si trasformasse in uragano di Categoria 2, con pioggia e raffiche a 170 chilometri orari. Per entrare nella ‘zona rossa’ non sono permessi ombrelli ‘personali’. E pare che il Partito repubblicano si stia preparando ad assicurare a ognuno un parapioggia ‘autorizzato’. Così Politico.com, in mancanza di notizie vere, il 26 agosto ha ironizzato su cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni, parlando di ‘guerra degli ombrelli’.
ANCHE PER MC CAIN UN URAGANO. Del resto i conservatori Usa non sono nuovi a esperienze del genere: già nel 2008, la convention che incoronò John Mc Cain, malgrado si tenesse in Minnesota, cominciò un giorno più tardi in segno di rispetto per le vittime dell’uragano che quell’anno si chiamava Gustav.
Così molti osservatori, un po’ per ingannare la noia, hanno utilizzato Twitter per commentare che un po’ tutti hanno in testa: «Chissà, magari Nostro Signore, anche stavolta, vota democratico».