Usa, 2 mila bimbi separati dai genitori al confine col Messico

16 Giugno 2018 20.23
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Crescono le polemiche per il crescente numero di bambini separati dai genitori che varcano illegalmente il confine Usa-Messico, con accuse incrociate fra Donald Trump e i democratici alla vigilia del voto di una nuova legge sull'immigrazione. Secondo i dati resi noti dal ministero per la Sicurezza interna, sono circa 2 mila in sei settimane, dal 19 aprile al 31 maggio, dopo l'entrata in vigore della politica di tolleranza zero dell'amministrazione Trump per fermare le migliaia di persone del Centro America che ogni settimana varcano la frontiera per sfuggire alle violenze nei loro Paesi.

«NON DOVREBBERO PORTARLI CON LORO». Un pugno di ferro che ha suscitato riserve tra gli stessi repubblicani, indignazione tra i democratici e i leader religiosi, nonché la dura condanna dall'Alto Commissariato per i diritti umani dell'Onu, che ha denunciato la violazione dei diritti dei bambini. «Se non vogliono essere separati dai loro figli, non dovrebbero portarli». aveva ammonito cinicamente il ministro della Giustizia Jeff Sessions, che recentemente ha anche escluso la violenza domestica e quella provocata dalle gang criminali come base per le richieste di asilo.

«È UNA POLITICA ATROCE». L'Attorney general ha inoltre scomodato la Bibbia per giustificare la necessità di rispettare rigorosamente la legge, assecondato dalla portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders, messa all'angolo dai reporter nel briefing quotidiano come una madre di famiglia insensibile. «È una politica immorale, atroce» ha tuonato su Twitter l'influente senatrice dem Dianne Feinstein. Ma Trump continua a scaricare infondatamente la colpa sui democratici e «la loro orribile e crudele agenda legislativa», ammonendoli su Twitter a lavorare con i repubblicani alla nuova legge per l'immigrazione, se vogliono risolvere il problema. Un modo, secondo alcuni osservatori, per costringerli a sostenere uno dei due progetti di legge del Grand Old Party che saranno messi al voto la prossima settimana alla Camera e al Senato (dove c'è solo un voto di scarto).

PRONTA LA FIRMA SUI DECRETI. La Casa Bianca intanto è stata costretta a precisare che il presidente è pronto a firmare entrambi i disegni di legge repubblicani, dopo la confusione alimentata da precedenti dichiarazioni del tycoon, che alla Fox aveva escluso di sostenere il testo più moderato: quello elaborato dalla leadership del partito e che – a differenza dell'altro più conservatore – proteggerebbe i dreamers, quasi due milioni di persone entrate in Usa da minorenni al seguito di genitori clandestini e ora a rischio espulsione. Ma, ha avvisato oggi il tycoon, «qualsiasi legge sull'immigrazione deve avere il completo finanziamento del muro (col Messico, ndr), la fine del Catch and release (la prassi di fermare e rilasciare subito i clandestini, ndr), della lotteria dei visti e della catena migratoria, e basarsi sul merito».

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