Usa-Nord Corea: dove si incontreranno Trump e Kim

Redazione
09/03/2018

Lo storico summit di maggio tra Kim Jong un e Donald Trump sarà il primo in 70 anni di turbolente...

Usa-Nord Corea: dove si incontreranno Trump e Kim

Lo storico summit di maggio tra Kim Jong un e Donald Trump sarà il primo in 70 anni di turbolente relazioni tra Washington e Pyongyang: sempre che tutto fili liscio, resta da capire dove si terrà il faccia a faccia tra i due leader. Entrambi proporranno probabilmente le rispettive capitali (gli Usa potrebbero anche indicare New York, in quanto città ospitante le Nazioni Unite), ma altrettanto probabilmente nessuno dei due accetterà di andare in casa dell'avversario. Le opzioni ragionevoli restanti sono diverse: la zona demilitarizzata tra le due Coree, la Svizzera o la Scandinavia.

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1. La zona demilitarizzata tra le Coree

La prima, in particolare, vedrebbe come 'garante' il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in, di sicuro il vero vincitore del disgelo intercoreano. Tuttavia, sarebbe Trump pronto a sostenere – anche dal punto di vista d'immagine – un lungo viaggio per vedere le carte di Kim sulla denuclearizzazione, magari al villaggio di confine di Panmunjom? Il piccolo paesino situato nella fascia di confine sul 38esimo parallelo, d'altra parte, avrebbe tutte le carte in regola: già ad aprile ospiterà il primo incontro tra Kim Jong Un e Moon Jae-in.

2. La Svizzera

La seconda opzione vede Ginevra e la sede dell'Onu come sito naturale. Kim ha studiato in un collegio svizzero e, a differenza di suo padre, il 'caro leader' Kim Jong-il, non ha paura di volare. La Svizzera si è già detta disponibile ad ospitare l'incontro. Lo ha reso noto il Dipartimento elvetico degli Affari esteri, spiegando che la disponibilità elvetica è ben nota, ma spetta alle parti decidere se, quando e dove intendono condurre i colloqui. La Confederazione si rallegra della volontà espressa da Trump e Kim di incontrarsi e ha ribadito la sua disponibilità a partecipare agli sforzi di pace: la Svizzera è in contatto con 'tutte le parti'.

3. La Scandinavia

Tra Svezia e Norvegia, la Scandinavia è un luogo consolidato di incontri informali tra funzionari Usa in servizio o ex con le controparti nordcoreane. Stoccolma ha un'ambasciata a Pyongyang e un ruolo storico di mediazione dai tempi del conflitto coreano.

C'è poi un problema tecnico: la flotta aerea di Pyongyang di fabbricazione sovietica è datata. 'L'Air Kim One', l'Ilyushin-62 usato a febbraio dalla delegazione con la sorella del leader Kim Yo-jong per recarsi al Sud e all'apertura delle Olimpiadi di PyeongChang, è stato comprato nel 1980 e ha un'autonomia stimata di 10 mila chilometri: secondo l'intelligence di Seul, Kim preferisce un Antonov-148, aereo a medio e corto raggio comprato nell'estate del 2014 dall'Ucraina. La compagnia di bandiera Air Koryo ha i Tupolev Tu-204 (autonomia di 5 mila chilometri), gli unici con il via libera delle autorità europee ad operare nel Vecchio Continente. Se la sede del summit sarà in Europa, lo scalo intermedio si renderà necessario: la rotta siberiana sarebbe la preferibile.