Usa, Putin: «Forse sono stati gli ebrei a interferire nelle elezioni»

Redazione
12/03/2018

È polemica per un'intervista di Vladimir Putin rilasciata alla Nbc, nella quale il leader del Cremlino ha sostenuto che i...

Usa, Putin: «Forse sono stati gli ebrei a interferire nelle elezioni»

È polemica per un'intervista di Vladimir Putin rilasciata alla Nbc, nella quale il leader del Cremlino ha sostenuto che i responsabili delle interferenze nelle presidenziali Usa «forse non sono neppure russi, forse sono ucraini, tatari, ebrei, che hanno solo la cittadinanza russa». Le sue parole sugli ebrei, che sembrano suggerire che un ebreo russo non sia veramente un russo, hanno sollevato le dure critiche di associazioni ebraiche e parlamentari Usa rievocando la secolare storia dell'antisemitismo russo e delle purghe contro questa minoranza religiosa.

«STEREOTIPI ANTISEMITI». «Il presidente Putin è ricorso in modo bizzarro al gioco dello scaricabarile puntando il dito contro gli ebrei ed altre minoranze nel suo Paese», ha denunciato Jonathan Greenblatt, capo della Lega anti diffamazione. «È profondamente inquietante», ha aggiunto, «vedere il presidente russo dare nuova vita ai classici stereotipi anti semiti, che hanno afflitto il suo Paese per centinaia di anni, con un commento che sembra preso dalle pagine del Protocollo dei savi di Zion», il più famigerato testo (falso) antisemita dei tempi moderni, pubblicato per la prima volta in Russia nel 1903, che descrive un piano degli ebrei per il dominio del mondo.

PARLAMENTARI USA INDIGNATI. Anche l'American Jewish committee ha paragonato i commenti di Putin allo stesso documento. «Le dichiarazioni ripugnanti di Putin meritano di essere denunciate, completamente e immediatamente, dai leader mondiali», ha attaccato il senatore dem Richard Blumenthal su Twitter. «Perché Trump resta zitto?», ha incalzato il suo collega alla Camera Don Beyer, anche lui ebreo come Blumenthal.

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