Usa, si suicida in un auto della polizia: è polemica

Redazione
21/08/2012

di Stefano de Paolis Benché ammanettato, un ragazzo afroamericano di 21 anni, Chavis Carter, ha potuto recuperare una pistola che...

Usa, si suicida in un auto della polizia: è polemica

di Stefano de Paolis

Benché ammanettato, un ragazzo afroamericano di 21 anni, Chavis
Carter, ha potuto recuperare una pistola che era riuscito a
nascondere mentre veniva perquisito e arrestato e a spararsi a
una tempia, all’interno di un’auto della polizia, a
Jonesboro, in Arkansas.
Lo ha stabilito l’autopsia in un rapporto reso noto nelle
ultime ore, che però non ha spazzato via polemiche e dubbi sorti
sin dal giorno della sua morte, il 28 luglio scorso.
DUBBI IRRISOLTI SULLA DINAMICA DEL SUICIDIO. Nel
rapporto si precisa che sono state trovate nel corpo di Chavis
tracce di metanfetamine, marijuana e farmaci ansiolitici.
L’avvocato della famiglia Carter, Benjamin Irwin, ha però
notato che non sono stati diffusi alcuni particolari
sull’autopsia relativi per esempio a eventuali tracce di
polvere da sparo e ha esortato la polizia a diffonderli.
Una amica del ragazzo, Bianca Tipton, si è invece chiesta «come
Chavis possa essersi sparato alla tempia destra, visto che era
mancino e ammanettato?».
IN RISPOSTA PUBBLICATI VIDEO DALLA POLIZIA.
Secondo le dichiarazioni della polizia, Chavis è stato
perquisito due volte dopo essere fermato e non gli sono state
trovate indosso armi, ma solo un piccolo quantitativo di
marijuana.
Dopo la prima volta è stato fatto sedere sul sedile posteriore
dell’auto della polizia senza manette, mentre dopo la seconda
gli sono state bloccate le mani dietro la schiena.
Nei giorni scorsi la polizia di Jonesboro ha diffuso un video con
una ricostruzione dell’accaduto in cui si può vedere un uomo
della stessa corporatura del ragazzo in una situazione simile a
quella descritta che può riuscire a spararsi.
E successivamente la polizia ha anche diffuso due diversi video
girati nei momenti dell’arresto, ma in nessuno dei due si
può vedere il ragazzo spararsi alla testa.
INDAGINI ANCORA IN CORSO. Il capo della polizia
di Jonesboro, Michael Yates, ha intanto precisato che le indagini
sono ancora in corso, mentre nei giorni scorsi aveva avanzato
l’ipotesi secondo cui Chavis Carter avrebbe avuto una pistola
che non è stata trovata al momento della prima perquisizione, e
che il ragazzo l’avrebbe nascosta nell’auto prima che
venisse perquisito una seconda volta, per poi recuperarla e
rivolgerla verso se stesso.
Una ipotesi che non ha però convinto molte persone; e mentre le
richieste di dimissioni di Yates continuano a essere sollevate,
fonti di stampa affermano che il suo dipartimento è tenuto sotto
osservazione per mancanza di pluralità, visto che su 145 agenti
solo tre sono afroamericani.

(ANSA).