Usa, S&P e Moody’s sotto inchiesta

Redazione
20/08/2012

Dopo le inchieste aperte dalla magistratura italiana, anche gli Usa puntano il dito contro le agenzie di rating. Moody’s e Standard...

Dopo le inchieste aperte dalla magistratura italiana, anche gli Usa puntano il dito contro le agenzie di rating. Moody’s e Standard & Poor’s dovranno difendersi in tribunale dall’accusa di frode per aver assegnato rating inflazionati a titoli venduti da Morgan Stanley e garantiti dai mutui sub-prime.
A LUGLIO APERTA UN’INCHIESTA DALL’ESMA. Lo riferisce Bloomberg, facendo sapere che la decisione è stata presa dal giudice distrettuale Shira Scheindlin, che ha respinto il ricorso delle due agenzie e accettato la richiesta degli investitori istituzionali, fra cui l’Abu Dhabi Commercial Bank.
Ai primi di luglio, anche l’Ente europeo di regolamentazione dei mercati (Esma) aveva aperto un’inchiesta contro le tre sorelle del rating, al fine di stabilire se il modo in cui queste valutano le banche è sufficientemente rigoroso e trasparente. L’indagine dovrebbe concludersi a fine anno.
HOLDER HA CHIESTO LE CARTE A TRANI. Che l’atteggiamento della giustizia americana nei confronti delle tre agenzie fosse cambiato era chiaro già dalla fine di luglio, quando il ministro della Giustizia, Eric Holder, aveva chiesto ufficialmente di poter consultare le carte dell’inchiesta della Procura di Trani relativa alle agenzie di rating. L’amministrazione americana  ha ottenuto l’invio delle oltre 8mila pagine dell’indagine che ha coinvolto Moody’s e Standard & Poor’s per un reato considerato molto grave oltreoceano, quello del market abuse, ovvero la manipolazione pluriaggravata del mercato, per il quale si rischia una condanna fino a 12 anni di carcere.