Usa, Trump nei guai per un audio del 2005 contro le donne

08 Ottobre 2016 07.19
Like me!

«Chiacchiere da spogliatoio», come un Bettarini qualsiasi. Che però potrebbero costare molto care a Donald Trump.
A mettere nei guai il candidato repubblicano alla Casa Bianca un video del 2005 ripescato dal Washington Post in cui il tycoon dà il peggio di sé sulle donne, usando frasi volgari e offensive. «Quando sei una star le donne ti lasciano fare tutto ciò che vuoi», disse senza sapere di avere davanti un microfono acceso.
LE SCUSE IN TWITTER. Che la faccenda non possa essere derubricata a semplice gaffe – specialità in cui Trump è esperto, si ricordi la definizione di Barack Obama come «fondatore dell’Isis» – lo dimostrano le pubbliche scuse diffuse dal candidato. «Erano chiacchere da spogliatoio. Bill Clinton mi ha detto cose molto peggiori giocando a golf. Comunque mi scuso se qualcuno si è offeso», ha detto via Twitter. 


Ormai però la frittata è fatta.
HILLARY ALL’ATTACCO. Hillary Clinton parla di «una cosa orribile», il candidato democratico alla vicepresidenza Tim Kaine di frasi «da voltastomaco».
«Non possiamo permettere a quest’uomo di deventare presidente degli Stati Uniti», attacca la ex first lady.
In un attimo la polemica sulle frasi di Trump è esplosa su tutti i media e le tivù americani, oscurando persino l’avanzata dell’uragano Matthew che teneva banco da giorni. E non pochi osservatori affermano a caldo come il tycoon sia scivolato su una questione che potrebbe davvero costargli carissima, anche le speranze che ancora nutre di poter vincere il prossimo 8 novembre.
Con il ‘fuori onda’ che distrugge settimane e settimane di lavoro e di sforzi della campagna di Trump per respingere le ricorrenti accuse di sessismo.
UN CONFRONTO SPUNTATO. E dire che nel secondo duello tivù con Hillary Clinton, in programma domenica sera, Trump sembrava davvero intenzionato fino a poche ore fa a tirare fuori gli scandali passati di Bill Clinton. Una mossa ora fortemente depotenziata da frasi che stanno sucitando numerose proteste bipartisan.

 

«Ho tentato di s….ma senza successo»

«Quando sei una star le donne te lo lasciano fare», dice Trump nelle immagini risalenti al 2005 parlando di baci, palpeggiamenti e rapporti sessuali. Galeotto il microfono acceso di un conduttore televisivo, Billy Bush, mentre insieme al tycoon stava, a bordo di un bus, raggiungendo il set di Day of Our Lives, una soap opera in cui Trump fece un breve cameo.
Nell’audio contenuto nel video pubblicato dal Wp, Trump parla tra le altre cose del fallito tentativo di sedurre una donna, di cui il nome è stato silenziato nel video. «Ci ho provato ma senza successo», ammette il tycoon. Il Post sottolinea come la registrazione risale a parecchi mesi dopo il matrimonio con Melania Trump.
«LA TUA DONNA HA UN BEL C…». «Ho tentato di scoparla», prosegue l’audio, «era sposata. E mi sono avvicinato a lei pesantemente. L’ho fatta uscire da un negozio di mobili e le ho detto: ‘Ti faccio vedere io dove vendono bei mobili’. Ci ho provato come si fa con una prostituta, ma non ce l’ho fatta». Giunti sul set, Trump fa anche un commento sull’attrice Arianne Zucker: «La tua donna», dice riferendosi a Billy Bush, «ha un bel culo. Prendo delle mentine nel caso dovessi baciarla in scena».

 

 


Parole che, nonostante le scuse del candidato, pesano come un macigno. Tanto che rischiano di essere «la pietra tombale sulla sua campagna elettorale», hanno affermato fonti vicine al tycoon.
LA PRESA DI DISTANZA DEL GOP. I vertici del partito repubblicano si sono immediatamente dissociati. «Nessuna donna dovrebbe essere descritta in questi termini o trattata in questa maniera», ha affermato il leader del Grand Old Party, Reince Preibus, definendo le parole di Trump «oscene».
Lo speaker della Camera Paul Ryan si è detto «disgustato» dalle parole di Trump e ha annullato la presenza a un evento elettorale in Wisconsin con il tycoon.
Secondo il senatore Ted Cruz, acerrimo rivale di Trump nel corso delle primarie (anche se giorni fa ha assicurato il suo endorsement) «i commenti del video sono inquietanti e inappropriati, e non c’è alcuna scusa che tenga. Ogni madre, figlia e moglie merita di essere trattata con dignità e rispetto».
SPUNTA L’IPOTESI PENCE. Spunta addirittura l’ipotesi di un cambio della guardia ai vertici del ticket repubblicano per la Casa Bianca tra Trump e il vice Mike Pence. «È ora che Donald Trump si ritiri dalla corsa e che Mike Pence prenda il suo posto», ha affermato l’ex governatore repubblicano dello Utah ed ex candidato presidenziale nel 2012 John Huntsman.
Una posizione che secondo alcuni media Usa sarebbe condivisa da molti nel partito repubblicano, che vedono in Pence un anti-Trump: un candidato che ha tutto quello che il tycoon non ha.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *