Borghi rilancia l’uscita dall’Euro: «Farebbe bene all’Italia»

Per il presidente leghista della Commissione Bilancio della Camera la moneta unica impedisce al nostro Paese di crescere. L'intervista al magazine tedesco Capital.

21 Agosto 2019 15.38
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«L’Euro è la valuta sbagliata per l’Italia, uscire dalla moneta unica farebbe bene al nostro Paese», lo ha affermato il presidente leghista della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi in un’intervista al magazine tedesco Capital, secondo quanto riferisce un comunicato della rivista ripreso anche dall’agenzia tedesca Dpa. Certo, ha spiegato Borghi, «un’uscita si potrebbe compiere solo se avessi la legittimità democratica per farlo, ad esempio vincendo un’elezione con più del 50 per cento o se fossi costretto a farlo per motivi di sicurezza nazionale».

«L’EURO IMPEDISCE AL PAESE DI CRESCERE»

L’Euro, secondo il consigliere economico della Lega, ostacolerebbe la crescita dell’Italia privando il paese «della libertà di decidere della nostra politica fiscale». L’anticipazione diffusa da Capital – il numero del magazine tedesco con l’intervista completa sarà in edicola il 22 agosto – ha precisato che il colloquio con Borghi si è svolto prima della crisi che ha portato alla caduta del governo gialloverde.

«STRUMENTALIZZATE LE MIE PAROLE»

Nel corso del pomeriggio, dopo che diversi quotidiani hanno ripreso l’intervista, il presidente della Commissione Bilancio ha usato Twitter per puntualizzare che l’eventuale uscita andrebbe gestita solo con ampia maggioranza: «Intanto», ha cinguettato, «riprovano con il solito giochetto: si prende una mia intervista di un mese fa dove dico che l’Euro non mi piace (sai che novità), ma che non uscirei mai dall’euro senza pieno mandato democratico a farlo. Ovviamente si omette il ‘ma’ e si fa il titolo ad effetto. Che noia».

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