Chi sono Gatti e Montanari, i no vax elogiati da Salvini

22 Giugno 2018 13.30
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Reinventandosi ministro della Salute, Matteo Salvini ha detto che «10 vaccini sono inutili e in parecchi casi pericolosi se non dannosi», entrando in conflitto con Giulia Grillo, titolare del dicastero di competenza. Salvini, argomentando il suo ragionamento, ha voluto ringraziare «per il loro coraggio» i ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari (leggi le posizioni dei partiti sui vaccini).

LE RICERCHE SUI LEGAMI CON L'AUTISMO. Qualche tempo addietro, come riporta Nextquotidiano.it, il segretario della Lega aveva consigliato la lettura del libro di Paolo Bellavite, uno dei guru del movimento free-vax secondo cui «è certo che l’esposizione ad adiuvanti contenuti nei vaccini (soprattutto alluminio) correli con l’aumento di casi di autismo», anche se «ciò non stabilisce una relazione causale». È invece un dato scientifico che i vaccini e le vaccinazioni pediatriche non sono né pericolose né dannose. Lo stesso Bellavite nel suo libro cita a sostegno delle sue tesi la ricerca dei coniugi Gatti e Montanari sulle nanoparticelle («pezzi di metallo») contenute nei vaccini «che possono provocare seri danni.

OGGETTO DI UN ESPOSTO DEL CODACONS. Stefano Montanari è noto soprattutto per essere stato aiutato e poi scaricato da Beppe Grillo nell’acquisto di un microscopio elettronico per le sue ricerche. Di recente ha sostenuto assieme a Dario Miedico che la piccola Sofia Zago non fosse morta a causa dei vaccini. Le ricerche di Montanari e Gatti sui vaccini “contaminati” erano anche alla base di un esposto del Codacons sui pericoli del vaccino esavalente.

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