Su anticorpi e vaccino due buone notizie contro il coronavirus

Redazione
30/04/2020

Secondo la rivista Nature tutti i guariti sviluppano una risposta che, dice Burioni, rende affidabile la diagnosi sierologica e promette bene per l'immunità. Mentre la Oxford University e la mutinazionale AstraZeneca lavorano per arrivare a una vaccinazione probabile a dicembre.

Su anticorpi e vaccino due buone notizie contro il coronavirus

Mentre l’Italia si prepara alla fase 2 con una certa dose di preoccupazione, sono arrivate due buone notizie dalla ricerca scientifica contro il coronavirus. E riguardano anticorpi e vaccino, elementi chiave per poter uscire dalla pandemia.

LA NOTIZIA SULLA RIVISTA NATURE

La prima novità è stata comunicata dalla rivista Nature e poi fatta circolare sui social network dal virologo Roberto Burioni: è stato provato che tutti i pazienti guariti dal Covid-19 producono anticorpi contro il virus.

AFFIDABILE QUINDI LA DIAGNOSI SIEROLOGICA

Come ha spiegato il professore italiano, questo è un bene «perché rende affidabile la diagnosi sierologica e, se gli anticorpi fossero proteggenti, promette bene per l’immunità». Concetto ribadito da Gianni Rezza dell’Istituto superiore di sanità in conferenza stampa.

ACCORDO SULL’ACCELERAZIONE PER IL VACCINO

Intanto sono stati fatti passi avanti anche in tema di vaccino. La Oxford University e lo Jenner Institute hanno infatti raggiunto un accordo con la multinazionale AstraZeneca al fine di imporre un’accelerazione ulteriore alla finalizzazione del candidato vaccino ChAdOx1 nCoV-19. In virtù dell’accordo AstraZeneca sarà responsabile dello sviluppo, della produzione e distribuzione del vaccino a livello mondiale, come spiegato dall’azienda italiana partner nello sviluppo del vaccino, la Irbm di Pomezia.

SPERIMENTAZIONE SU 320 VOLONTARI: «È SICURO»

In cosa consiste questa partnership? Si tratta di un «modello no for profit per la durata della pandemia», quindi senza margini di profitto. Per adesso il vaccino anti-Covid sperimentale è stato somministrato a oltre 320 volontari sani evidenziando di essere «sicuro e ben tollerato», ha sottolineato la multinazionale AstraZeneca. La sperimentazione clinica del potenziale vaccino è iniziata la penultima settimana di aprile su oltre 500 volontari sani in cinque centri in Inghilterra. I risultati di questa prima fase sono attesi entro maggio.

PRIMO STOCK DISPONIBILE A DICEMBRE

E a livello di tempistiche che previsioni si possono fare? «Entro dicembre, se tutti i test daranno gli esiti positivi che ci auguriamo, ci sarà un primo stock di vaccino anti-Covid disponibile per iniziare la vaccinazione di alcune categorie più fragili», ha risposto all’Ansa il presidente di Irbm Pietro Di Lorenzo. A giugno, se la prima fase di test su 500 volontari sani darà esiti positivi, inizia la fase ulteriore di test su 5 mila soggetti.