L’allarme morbillo e i timori degli italiani per i vaccini

Stando ai dati dell'Iss nei primi tre mesi del 2019 ci sono stati oltre 557 contagi. E secondo uno studio della Commissione Ue quasi un italiano su due è convinto che le immunizzazioni possano essere pericolose.

26 Aprile 2019 17.03
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L'ultimo bollettino Morbillo&Rosolia news dell'Istituto superiore di sanità lascia poco spazio ai dubbi, con numeri che confermano una situazione difficile. Nei primi tre mesi dell'anno sono 557 i casi di morbillo segnalati in Italia, di cui 177 a gennaio, 170 a febbraio e 210 a marzo, con un'incidenza di 36,8 casi per milione di abitante. Per il 31% dei malati c'è stata almeno una complicanza, tra cui anche due casi di encefalite e un adulto di 45 anni è morto per complicanze respiratorie. Accanto a questi sono stati segnalati 62 casi in bambini sotto i 5 anni di età, di cui 21 con meno di 1 anno.

CASI IN 18 REGIONI, BOOM IN LOMBARDIA E LAZIO

Secondo i dati riportati, ben 18 Regioni hanno segnalato casi, anche se oltre la metà si è concentrata in Lombardia e Lazio, con incidenze ben più alte rispetto alla media nazionale (rispettivamente 64,6 e 93,6). L'età media delle persone colpite è stata 30 anni. Non sono mancati casi anche tra chi lavora con il pubblico: 29 quelli riportati tra gli operatori sanitari e 8 tra gli operatori scolastici, dei quali nessuno era vaccinato. Il 40,2% di chi ha avuto complicanze è stato ricoverato e un ulteriore 26,9% si è rivolto ad un Pronto Soccorso.

L'ANDAMENTO CICLICO DEI CONTAGI

I dati dell'Istituto superiore di sanità mostrano come il morbillo abbia un andamento ciclico con picchi epidemici (oltre 300 casi) nei mesi di giugno 2013 e gennaio 2014, una diminuzione nel 2015, una lieve ripresa nel 2016, e un nuovo picco di 973 casi a marzo 2017. Dopo una progressiva diminuzione dei casi, a gennaio 2018 c'è stata una nuova ripresa che ha raggiunto il picco ad aprile 2018 con 496 casi, per poi diminuire progressivamente fino a raggiungere 56 casi nel mese di settembre 2018. Il numero di casi è rimasto pressoché stabile nei mesi successivi fino a dicembre 2018 (78). Nel mese di gennaio 2019 il numero di casi segnalati è raddoppiato rispetto al mese precedente, e un ulteriore aumento è stato registrato lo scorso marzo.

UN ITALIANO SU DUE HA PAURA DEI VACCINI

Una situazione che riflette la capillare diffusione dei falsi miti intorno ai vaccini. La conferma arriva da un ultimo dato diffuso dalla Commissione europea: quasi un italiano su due, il 46%, è convinto che i vaccini possano causare spesso gravi effetti collaterali, circa un terzo pensa che indeboliscano il sistema immunitario (32%) e che possano causare la malattia da cui proteggono (34%). Timori infondati, hanno ribadito gli esperti, e proprio per fare il punto sulla questione è stto annunciato per settembre un vertice mondiale a Bruxelles.

SCETTICISMO ANCHE IN EUROPA

Il presidente americano Donald Trump, intanto, ha invitato tutti gli americani a vaccinarsi contro il morbillo. L'appello arriva mentre negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles, si sta diffondendo l'epidemia, con un numero di casi che è il più elevato dal 2000. Quanto allo scetticismo rispetto alle vaccinazioni, l'atteggiamento emerge dal primo Eurobarometro degli europei sui vaccini, presentato dalla Commissione Ue. Secondo la rilevazione l'Italia è in buona compagnia. Il 48% degli europei crede a effetti collaterali gravi e frequenti, percentuale che supera il 50% in ben sedici paesi Ue. Secondo Eurobarometro, se l'85% degli europei crede che i vaccini siano utili a prevenire certe malattie (il 78% in Italia, quintultimo Paese in Ue), circa la metà degli italiani, il 48% contro il 29% in Ue, pensa che solo i bambini dovrebbero vaccinarsi. Per il 18% dei connazionali, secondi solo ai francesi, le vaccinazioni di routine non sono importanti.

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