M5s Val D’Aosta, lasciano due consiglieri regionali

05 Marzo 2018 14.30
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Lo tsunami (questa volta reale e non lo slogan di Beppe Grillo del 2013) del M5s ha colpito anche la Val D'Aosta. Elisa Tripodi, 31 anni, assicuratrice e barista, ha sconfitto sia Giampaolo Marcoz, 43 anni, notaio figlio di notaio, sostenuto da alcune forze autonomiste, una parte dell'area cattolica e una parte dello schieramento ecologista, che si è fermato al 18,26% sia la candidata di centrosinistra Alessia Favre al 21,7%. Tripodi incassa così il biglietto per Montecitorio, prima donna eletta per la Regione autonoma. «È un ottimo risultato», ha commentato la pentastellata, «anche perché si è dovuto aspettare una ragazza di origine calabrese per portare una donna dalla Valle d'Aosta in parlamento».

COGNETTA E FERRERO AL MISTO. In Val D'Aosta però non tutti i pentastellati festeggiano. A poche ore dalla storica vittoria. sul M5s locale si è abbattuto un fulmine a ciel sereno: i due consiglieri regionali Roberto Cognetta e Stefano Ferrero hanno abbandonato il Movimento entrando nel Gruppo misto perché, scrivono in una nota congiunta, «amareggiati per un clima per nulla sereno e poco costruttivo all'interno dei gruppi regionali». Cognetta e Ferrero, eletti nell'assemblea regionale nel maggio del 2013, lasciano un Movimento che hanno contribuito a fare crescere «in piena salute e vigore, convinti che alla logica del salire sul carro del vincitore sia da preferire la coerenza e lo spirito di sacrificio». Ma Ferrero sul proprio profilo Facebook spiega meglio: «Negli ultimi mesi basse insinuazioni, quando non addirittura mancanza di rispetto, da parte di alcuni attivisti mi hanno profondamente ferito ma ho atteso la fine delle elezioni politiche perché non ho voluto recare danno al Movimento».

«MANCA SERENITÀ». I due ormai ex pentastellati continuano: «Pur esprimendo soddisfazione, anche se solo parziale visto il risultato al Senato, per l'obiettivo conseguito nelle ultime elezioni politiche al quale riteniamo di aver dato un contributo concreto con l'attività svolta in Consiglio regionale, siamo convinti che attualmente non vi siano le condizioni di indispensabile serenità all'interno dei gruppi di attivisti valdostani per esprimere un'azione sufficientemente efficace per le prossime elezioni regionali». La decisione, concludono Cognetta e Ferrero, «maturata da tempo è comunicata solamente oggi in quanto, per correttezza politica, non si è voluto danneggiare il Movimento 5 stelle durante la campagna elettorale».

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