Il consigliere veneto Valdegamberi querelato da Elena Cecchettin: «Mai detto che è satanista»

Redazione
12/12/2023

La sorella di Giulia ha denunciato il politico dopo la frase sulla «felpa con certi simboli satanici». Lui ha risposto: «Criticare il pensiero altrui non significa criticare le persone. Cosa dovrei dire, invece, dei messaggi di morte, delle bestemmie e delle offese che ho ricevuto io?».

Il consigliere veneto Valdegamberi querelato da Elena Cecchettin: «Mai detto che è satanista»

Elena Cecchettin, sorella di Giulia, vittima di femminicidio, ha querelato il consigliere regionale veneto Stefano Valdegamberi per diffamazione. La notizia è trapelata il 10 dicembre, sebbene lo stesso politico, nel difendersi, ha spiegato di non aver ricevuto ancora alcuna notifica. La giovane ha sporto denuncia per le frasi rilasciate da Valdegamberi con cui l’ha accusata di aver lanciato «un messaggio ideologico, costruito ad hoc, pronto per la recita», sottolineando «quella felpa con certi simboli satanici», indossata dalla ragazza. Valdegamberi ha diramato una nota pubblicata anche sul sito del consiglio regionale del Veneto in cui ha affermato: «Mai detto che è una satanista».

Valdegamberi si difende: «Dissentire è un mio dovere civico»

Nella nota il consigliere ha affermato: «Dovrei convincermi che viviamo in una società patriarcale ove gli uomini sono tutti cattivi potenziali stupratori e le donne tutte buone? Dovrei sentirmi in colpa e scusarmi pubblicamente per il semplice fatto di essere un uomo? Dovrei credere che i simboli e i messaggi satanisti riportati dai social sono messaggi edificanti e per nulla pericolosi? Credo che offenderei la mia coscienza ed è un dovere civico, soprattutto da politico, dissentire, sempre nel rispetto della libertà di tutti, prendendo atto che questa ideologia sul patriarcato si coltiva da tempo nel mondo femminista presso alcune università». E ancora: «Tutto diventa chiaro quando il giorno dopo la stessa querelante ha dichiarato, cosa legittima, di fare politica e di voler impegnarsi ancor di più per il futuro per portare avanti queste idee».

Il consigliere del Veneto: «Stop al pensiero ideologico unico»

Valdegamberi ha proseguito: «Criticare il pensiero altrui non significa criticare le persone: io non ho mai detto che lei è una satanista ma solo che non accetto come modello le comunicazioni con simboli blasfemi e satanici. Cosa dovrei dire, invece, dei messaggi di morte, delle bestemmie e delle offese che ho ricevuto io in questi giorni da chi professa le sue stesse ideologie? Sono le nuove preghiere della cultura anti-patriarcale? Basta al pensiero ideologico unico, imposto con forza a reti unificate. Basta alle minacce e agli attacchi a chi esprime opinioni diverse. Non è seminando diffidenza, sospetto, odio tra uomo e donna che risolviamo i problemi. È la mancanza di valori trasmessi dalla società e dai genitori ai figli il problema. Ci rendiamo conto quali sono i modelli sociali? Edonismo e utilitarismo ovunque. Altro che patriarcato! Basta alle strumentalizzazioni del dolore per inculcare ideologie a partire dalle scuole!».

Il consigliere: «Il patriarcato? A mio avviso non esiste»

Valdegamberi è poi stato intervistato da Tag24 Unicusano. Il consigliere ha spiegato che la querela «diventerà reale quando arriverà la notifica». E poi è tornato sul suo pensiero: «Un è querelare un’offesa, un altro è querelare un’idea. Io credo che come politico ho il diritto e il dovere di dissentire». E parlando del patriarcato ha sottolineato che «a mio avviso non esiste».