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Vanity, il restyling non infiamma l’edicola

26 Giugno 2013 06.34
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Anche se ilo restayling di Vanity Fair non sembra avere avuto un effetto particolare sulle vendite in edicola, qualcosa sembra muoversi sul fronte della raccolta pubblicitaria. La testata del gruppo editoriale americano, Condé Nast, impagnata a celebrare i suoi primi 10 anni in Italia, vede le vendite in edicola attestate sulle 130 mila copie, cui sono da aggiungere i circa 100 mila abbonati. Ma la raccolta pubblicitaria, per la prima volta da quando è iniziato il 2013, vede apparire il segno più. Il direttore Luca Dini appare ottimista: «A giugno il giornale raggiungerà il pareggio, ma sul web faremo registrare un +20%. E, benché il lavoro sotto data non dia respiro, luglio potrebbe bissare simili risultati».
LA RESISTENZA DELLE TESTATE GENERALISTE. Secondo i vertici di Condé Nast, il successo decennale di Vanity Fair rappresenta la risposta definitiva a chi, proprio dieci anni fa, pronosticava la scomparsa delle cosiddette testate generaliste: «Non era vero», dice Dini, «si trattava di un ragionamento maschilista, ecco perché Vanity si rivolge più volentieri a un lettorato femminile, maggiormente ricco di sfaccettature, interessato ai vari risvolti della quotidianità». Una continuità che ha dovuto scontrarsi anche con qualche momento di crisi e instabilità, allorquando il gruppo decise prima di affidarsi a una serie di manager e direttori, per poi spesarli piuttosto velocemente, viste le circostanze economico-finanziarie non particolarmente favorevoli.
MARKETING: COLLABORAZIONE CON RINASCENTE. Intanto, seconda fase delle celebrazioni e di concretizzazione del progetto “temporary brand VanityFair10”,  prende il via in collaborazione con la Rinascente – che insieme a Vanity Fair riceve attenzione a livello internazionale e come il settimanale Condé Nast rappresenta un polo del mondo fashion nazionale. Alcuni selezionati partner hanno ideato una serie di special limited edition VanityFair10: a partire dal 25 giugno e fino al 4 luglio, le otto vetrine su Corso Vittorio Emanuele saranno interamente dedicate all’iniziativa (al piano -1 il racconto del progetto): i prodotti speciali saranno presentati ed esposti per la prima volta. 

Si scopriranno le lattine Limited Edition di Pepsi Light, braccialetti inediti firmati Cruciani C, una wellness ball di Technogym e una riproduzione di Nuova Citroën C3, tutti realizzati ad hoc con grafica personalizzata VanityFair10.

A caccia di talenti come trend setter.

La Rinascente è anche protagonista del progetto di “talent scouting” avviato da VanityFair10 lo scorso aprile che mette a disposizione 10 contratti di lavoro in diverse aziende. Rinascente, tra i primi ad aderire, offre uno stage di un anno a un giovane trend setter, che sappia individuare le tendenze più originali e che si occupi della ricerca di nuovi brand che possano essere distribuiti nei suoi negozi.
PER GQ, INVECE, PARTE L’ALLEANZA CON FIAT. Condé Nast è impegnata anche nella ridefinizione del magazine maschile, segmento in difficoltà da almeno un lustro. Da qui nasce la partnership tra il mensile GQ e Fiat, culminata nella presentazione al Salone di Ginevra della nuova serie speciale Fiat 500 GQ.
 «Fiat 500 GQ è un gioiello con la firma del nostro mensile maschile che dello stile, della qualità e della contemporaneità ha sempre fatto un tratto distintivo» dichiara Matteo Gabba, group marketing director GQ. «Un progetto come questo, che coniuga in maniera decisa i valori dei rispettivi brand, consente, tra le altre cose, una condivisione di know how e delle piattaforme di comunicazione». Promuovere il brand con modalità alternative da quelle classiche, Gabba ne è conscio: «La crisi dei periodici è risaputa, la moria dei maschili pure. Ecco perché dobbiamo lavorare e veicolare in maniera differente lo spirito di testate come GQ e Wired. L’evento realizzato a fine maggio proprio con Wired ha avuto un successo tale da ridisegnare i contorni di un semestre ora più che positivo. Al centro non c’è più la singola testata ma il sistema che le ruota intorno. La stessa cosa accadrà per GQ, per il quale stiamo approntando, con il direttore Antonelli, novità editoriali e di marketing».
Sul fronte Fiat, la 500 GQ sarà promossa con un piano di comunicazione stampa e web (più la tv per il mercato estero). A settembre è invece atteso il lancio della Living, la 500 station wagon, per la cui comunicazione stanno lavorando agenzie come Armando Testa, Saatchi e Leo Burnett. «Viste le novità, il budget è in costante ridefinizione, ma per il 2013 dovrebbe alla fine essere in linea con quello dello scorso anno» precisa Carlo Colpo, responsabile comunicazione Fiat.

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