Il Vaticano ha aperto un'indagine interna su Emanuela Orlandi

Il Vaticano ha aperto un’indagine interna su Emanuela Orlandi

10 Aprile 2019 11.33
Like me!

Il Vaticano ha deciso di aprire un'indagine interna sulla vicenda di Emanuela Orlandi. Lo rende noto l'avvocato della famiglia, Laura Sgrò, dicendo che la Segreteria di Stato ha «autorizzato l'apertura di indagini» e specificando che gli accertamenti sarebbero legati alle verifiche su una tomba del cimitero teutonico. «Dopo 35 anni di mancata collaborazione», ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, «l'avvio di un'indagine è una svolta importante».

LEGGI ANCHE: Sequestro e sparizione, le ambiguità vaticane sul caso Orlandi

L'ISTANZA PRESENTATA DALLA FAMIGLIA ORLANDI

La famiglia Orlandi tramite il suo legale il 4 marzo aveva presentato una formale istanza al segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, per riaprire una tomba sospetta nel campo santo custodito all'interno delle Mura vaticane. Appoggiato a una parete del cimitero, scriveva il Corriere della Sera, c'è la statua di un angelo che tiene un foglio con la scritta in latino Requiescat in pace, "Riposa in pace". Per terra una lastra con una scritta funeraria dedicata alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe che nel 1857 fu nominato arcivescovo da papa Pio IX. L'estate scorsa una lettera con allegata la foto della tomba è stata recapitata all'avvocatessa Laura Sgrò che assiste la famiglia Orlandi: «Cercate dove indica l'angelo».

IL PELLEGRINAGGIO ALLA STATUA NEL CIMITERO TEUTONICO

A quel punto sono state avviate indagini difensive effettuando verifiche sullo stato dei luoghi e si è scoperto che la tomba è stata aperta almeno una volta e che la datazione della statua è diversa da quella della lastra. Ma è soprattutto stato «verificato che alcune persone erano state informate della possibilità che i resti di Emanuela Orlandi fossero stati nascosti nel cimitero teutonico». «Alcune fonti», è scritto nell'istanza depositata dall'avvocato Sgrò il 25 febbraio scorso, «riferiscono che più persone da anni sono solite deporre i fiori in segno di pietà nei confronti dell'Orlandi che lì sarebbe seppellita. Per fugare ogni dubbio sul contenuto, si ritiene opportuno una ricerca negli archivi di ogni documento relativo a tale loculo per individuare chi vi risulti essere stato sepolto. In ogni caso si chiede l'apertura della tomba alla presenza della sottoscritta di un rappresentante della famiglia Orlandi e del nostro consulente tecnico, il dottor Giorgio Portera, affinché possa partecipare alle operazioni con tutte le garanzie necessarie vista la gravità del caso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *