Cosa dicono gli ultimi dati sul riciclaggio in Vaticano

Cosa dicono gli ultimi dati sul riciclaggio in Vaticano

In forte calo le segnalazioni relative ad attività sospette. Sulla trasparenza, però, resta strada da fare. Il rapporto del 2018.

21 Maggio 2019 09.41

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Nel 2018 sono calate in Vaticano le segnalazioni di attività sospette nel campo dell'intelligence anti-riciclaggio.

Dal Rapporto annuale dell'Aif, l'Autorità di informazione finanziaria, presentato il 21 maggio, emerge che le segnalazioni sono state 56 (50 da enti vigilati, quattro da autorità vaticane, due da altri soggetti), contro le 150 del 2017, le 207 del 2016, le 544 del 2015. Undici sono stati invece i rapporti all'Ufficio del promotore di giustizia (in leggero aumento rispetto agli 8 del 2017, ma in calo rispetto ai 24 del 2016 e ai 22 del 2015), ma il tutto senza alcun dettaglio. Sulla trasparenza, insomma, resta strada da fare.

IL DIRETTORE DELL'AIF PARLA DI «SEGNALI POSITIVI»

Per quanto riguarda le misure preventive, sempre nel 2018, ci sono state tre sospensioni di transazioni o operazioni, per un totale di 422.077 euro, e due blocchi di conti, fondi e altre risorse economiche, per un totale di 2,36 milioni di euro. In calo anche le dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante, che nel 2018 sono state 1.239, per un totale di 26,08 milioni di euro (di cui 291 in entrata, per 7,41 milioni, e 948 in uscita dal Vaticano, per 18.66 milioni): nel 2017 erano state in tutto 1.806, per 32,63 milioni di euro, e nel 2016 erano state 1.737, per 33,59 milioni. «Nel 2018 si registrano ulteriori segnali positivi nella direzione di un sempre più efficace funzionamento del sistema interno e del suo accreditamento a livello internazionale», commenta il direttore Tommaso Di Ruzza. «Con riferimento alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, si registra la prima condanna per il reato di auto-riciclaggio pronunciata dal tribunale dello Stato della Città del Vaticano a seguito di un rapporto dell'autorità».

LA DUPLICE FUNZIONE DELL'AIF

L'Aif nel 2018 ha proseguito con le attività istituzionali nella duplice funzione di autorità di vigilanza e di informazione finanziaria. L'attività di vigilanza e regolamentazione «ha incluso ispezioni a distanza e in loco, che confermano il dato registrato nel 2017 circa la stabilità delle attività finanziarie e dell'Istituto per le Opere di Religione (Ior)». I casi di collaborazione e scambio di informazioni con autorità di vigilanza estere sono stati 15, mentre sono stati stipulati due nuovi Protocolli d'intesa per la collaborazione e lo scambio di informazioni con la Superintendencia de Bancos de Panamá e con il Banco do Brasil. I dati relativi alle segnalazioni di attività sospette, rileva Di Ruzza, «confermano la tendenza di una diminuzione nel numero e un aumento nella qualità delle segnalazioni, anche da parte delle autorità della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano».

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