In Vaticano vigilanza rafforzata, più misure di sicurezza

A Piazza San Pietro i carabinieri indossano giubbotto antiproiettile e mitra. L'innalzamento del livello di guardia in considerazione delle possibili minacce in un'area ritenuta sensibile. Tajani: «Massima prevenzione, per ora nessun pericolo imminente».

In Vaticano vigilanza rafforzata, più misure di sicurezza

In tutta la zona attorno al Vaticano le forze dell’ordine hanno elevato il livello di vigilanza e rafforzato le misure di sicurezza in considerazione delle possibili minacce in un’area considerata sensibile. «Il personale è stato sensibilizzato a mantenere, durante il servizio, un atteggiamento costantemente vigile, volto a tutelare la propria e altrui incolumità e a cogliere tempestivamente qualsiasi situazione ritenuta anomala». Queste le parole dette all’Ansa dall’Ispettorato di polizia vaticano. Anche i carabinieri nella zona di Piazza San Pietro sono in giubbotto antiproiettile e col mitra impugnato. Severi, come sempre, i controlli ai metal detector per l’ingresso in Basilica, che provocano anche lunghe file di visitatori.

Sale il grado di allerta in Italia dopo gli attentati di Bruxelles

L’attentato di Bruxelles ha imposto di elevare il grado di controllo e sicurezza anche in Italia dove però, come riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani a Radio Anch’io, non c’è «nessuna minaccia». Tajani ha aggiunto: «Il livello di guardia è già stato alzato da qualche giorno, stiamo tenendo tutto sotto controllo: i carabinieri, la polizia, la Guardia di finanza, la polizia penitenziaria e i servizi di intelligence lavorano con attività di prevenzione, tant’è che stamane sono state arrestate due persone accusate di terrorismo». Poi sui rischi del Paese: «In questo momento non ci sono minacce dirette, che noi sappiamo, verso l’Italia, però può esserci sempre qualche fondamentalista esagitato che agisce da solo, qualche cane sciolto. La prevenzione è massima da parte italiana, ma non ci sono pericoli segnalati imminenti». Per il ministro «si fa di tutto perché gli italiani possano vivere in sicurezza, anche controlli sugli immigrati che arrivano perché non possono esserci infiltrati terroristi».

Anche su X, il ministro degli Esteri ha ribadito l’impegno dell’Italia per far si che si mantenga la sicurezza e ha ringraziato le forze dell’ordine e la magistratura per l’operazione che ha portato all’arresto di due militanti dell’Isis: «Il governo, anche con una forte azione di prevenzione, continuerà a lavorare per garantire la sicurezza dei cittadini. Linea dura contro il terrorismo».