Perché Mondadori ha avuto una forte svalutazione

Perché Mondadori ha avuto una forte svalutazione

14 Novembre 2018 14.41
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Una vendita che ha provocato la forte svalutazione. Mondadori sta definendo con Reworld Media, con la quale tratta in esclusiva da fine settembre, la cessione dei periodici francesi, tanto che li ha definiti «attività in dismissione» da non inserire più nei suoi conti. Per effetto dell'adeguamento al "fair value" delle attività francesi rispetto ai valori di carico il gruppo di Segrate, pur migliorando la gestione operativa (margine operativo lordo in crescita e riduzione del debito per circa 47 milioni), ha registrato una perdita contabile di 181 milioninei primi nove mesi del 2018.

RICAVI CONSOLIDATI A -6,9% RISPETTO AL 2017

I ricavi consolidati Mondadori dei primi nove mesi delle attività in continuità sono a 658 milioni (-6,9% rispetto a 707 milioni dello stesso periodo del 2017) e il margine operativo lordo adjusted delle attività in continuità a 62,8 milioni (+3,2% rispetto a 60,8 milioni precedenti). Il risultato netto delle attività in continuità è positivo per 15,8 milioni rispetto a 25,5 milioni dello stesso periodo 2017 che aveva accolto plusvalenze straordinarie e minori oneri di ristrutturazione. La posizione finanziaria netta di gruppo è in miglioramento del 18% a -209 milioni di euro rispetto a -256 milioni precedenti. Le previsioni per l'intero anno sono di «ricavi consolidati in contrazione high-single digit» (cioè a una cifra tra il 5 e il 10%), un margine operativo adjusted «in leggero incremento», con un «utile netto delle attività in continuità in contrazione di circa 7 milioni per maggiori componenti non ordinarie negative» e un «cash flow ordinario intorno a 50 milioni».

COSA C'È DIETRO LA SCELTA STRATEGICA

L'operazione della vendita in Francia «in linea con la strategia di rifocalizzazione del gruppo nella più solida attività dei libri», ha affermato Mondadori, «consentirà di incrementare la disponibilità di risorse finanziarie contribuendo a sostenere le linee strategiche di sviluppo e la posizione competitiva nei suoi core business, anche attraverso potenziali nuovi investimenti. Poiché alla data di riferimento del presente resoconto intermedio di gestione sono in corso le attività propedeutiche alla cessione e gli amministratori hanno ritenuto soddisfatti i requisiti richiesti dai principi contabili internazionali, l'operazione è rappresentata come una discontinued operation, ai sensi dell'Ifrs 5, considerando che il buon esito della negoziazione comporterebbe l'uscita del gruppo Mondadori dal mercato francese dell'editoria periodica».

DISMISSIONE DI BUSINESS NON PROFITTEVOLI (COME PANORAMA)

Nei primi nove mesi «l'area periodici Italia ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione funzionali a una strutturale riduzione dei costi operativi, nonché alla dismissione di business non strategici e non profittevoli (in cui si inseriscono le cessioni della società Inthera e dei rami d'azienda relativi al newsmagazine Panorama). Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l'intero esercizio 2018», ha concluso Mondadori.

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