Il Veneto ha autorizzato l'assunzione di medici in pensione

Il Veneto ha autorizzato l’assunzione di medici in pensione

26 Marzo 2019 12.19
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Con una delibera approvata il 26 marzo, la Regione Veneto ha deciso di autorizzare i direttori generali delle aziende sanitarie ad assumere a tempo determinato medici in pensione per garantire i livelli essenziali di assistenza, qualora non vi fosse disponibilità di giovani specialisti sul mercato.

IL NODO DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE

Il governatore Luca Zaia ha spiegato: «Finché non sarà risolto il problema a monte, cioè quello delle scuole di specializzazione, abbiamo deciso di adottare questa delibera a ombrello, anche per garantire i direttori dal punto di vista giuridico. Vogliamo evitare che si arrivi alla situazione inglese, dove, per carenze di organico, si è costretti a inviare gli esami in India per farli refertare». Attualmente in Veneto mancano circa 1.300 medici. «Li troveremo», ha detto ancora Zaia, «soprattutto con i concorsi regolari. Il problema, però, è che all'ultimo concorso bandito dalla nostra Azienda Zero si sono presentati solo una decina di candidati per 80 posti a disposizione. La delibera non ha nessuna finalità polemica, intende semplicemente mettere al centro la priorità di curare i nostri cittadini. Si aprirà sicuramente il dibattito, ma a noi interessa avere medici». Per la selezione dei medici "anziani" il provvedimento prevede maglie piutosto larghe, ma saranno esclusi coloro che decidono di abbandonare in anticipo il mondo del lavoro. «Non è quota 100 ad aver creato il problema», ha concluso Zaia, «continuiamo a credere che la sanità pubblica abbia un futuro solo se ci sono giovani. Sarebbe fallimentare se una norma come questa diventasse stabile. Il problema va risolto a monte, anche perché i corsi di specializzazione sono normati a livello nazionale».

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