Veneto, piano sanitario impugnato dal governo

Redazione
24/08/2012

Il governo ha impugnato il nuovo piano socio sanitario del Veneto, approvato il 20 giugno scorso. La notizia è stata...

Veneto, piano sanitario impugnato dal governo

Il governo ha impugnato il nuovo piano socio sanitario del
Veneto, approvato il 20 giugno scorso. La notizia è stata
confermata dall’assessore regionale alla Sanità Luca
Coletto.
La comunicazione, al momento, non riporta però ancora le
motivazioni dell’impugnatura.
«Ora aspetteremo le motivazioni e vedremo come si può
intervenire» ha spiegato Coletto, sostenendo di voler «essere
assolutamente presente» quando saranno affrontati i punti del
piano impugnati dall’esecutivo, che, con molta probabilità,
riguardano i poteri sulla sanità spostati dalla giunta e dal suo
presidente al Consiglio regionale.
COLETTO: «LE NORME ERANO ANTI COSTITUZIONALI».
Tra questi poteri, per esempio, la nomina del direttore generale
della Sanità, che, su proposta del presidente, spetterebbe al
Consiglio regionale, o il parere vincolante attribuito alla
commissione sanità sulle schede ospedaliere e territoriali.
Tutte questioni che il ministro della Sanità Renato Balduzzi
aveva già sollevato in un parere scritto inviato alla Regione
prima che il piano divenisse legge, e sui quali lo stesso Coletto
aveva cercato di intervenire con un emendamento, bocciato però
dall’assemblea veneta.
«Avevo avvisato» ha osservato Coletto «che erano norme
anti-costituzionali, che di fatto delegittimavano la
giunta».
ZAIA: «NON È UNA BOCCIATURA». Dopo che
ha appreso la notizia attraverso una lettera del dipartimento
degli affari regionali, ha replicato così il presidente della
Regione del Veneto Luca Zaia: «Non è assolutamente una
bocciatura, perché i contenuti qualificanti non sono nemmeno
stati sfiorati dal governo».
«Sulla base di quanto finora appreso» ha sottolineato Zaia «i
punti del nostro piano sanitario impugnati dal governo non ne
scalfiscono la sostanza. Di fatto l’esecutivo ci dice che va
bene tutto, che condivide la nostra idea di percorso e le
innovazioni apportate, ma che c’é un conflitto di
attribuzione su alcuni aspetti formali, sui quali andiamo
volentieri a interloquire».
«IN DISCUSSIONE ASPETTI DI TIPO GIURIDICO».
Zaia ha riferito che, secondo quanto è dato conoscere finora,
sono in discussione principalmente «aspetti di tipo giuridico,
come la procedura di approvazione delle schede ospedaliere e di
nomina del segretario generale della sanità».
«In realtà» ha spiegato il governatore «si è trasferito a
livello governativo il dibattito tra giunta e consiglio che si
era sviluppato nel corso della discussione nell’assemblea
veneta, nel cui ambito io stesso avevo sostenuto la posizioni
espresse dalla giunta, prendendo poi atto di una scelta diversa
del Consiglio nel pieno esercizio della sua sovranità».
«La riforma della sanità veneta» ha concluso Zaia «non si
ferma di certo, anzi, andremo avanti a tutta forza perché sulla
riorganizzazione e modernizzazione del sistema sanitario si gioca
una fetta rilevante del futuro del Veneto e dei veneti».