Dal 2022 per entrare a Venezia bisognerà prenotare

Dal 2022 per entrare a Venezia bisognerà prenotare

04 Febbraio 2019 13.22
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Posti sempre più calmierati per entrare a Venezia. È quanto emerge da una serie di dichiarazioni del sindaco della città lagunare. Luigi Brugnaro, in risposta a chi gli chiedeva se dal 2022 la prenotazione per accedere alla città sarà resa obbligatoria, ha spiegato che in realtà si vuole consentire di pianificare la visita a Venezia attraverso la prenotazione, «ma non sarà impedito a nessuno l'accesso, che sarà però più complicato per chi non prenota».

BRUGNARO: «VOGLIAMO MIGLIORARE LA VITA DEI CITTADINI»

«Non siamo interessati a fare cassa», ha spiegato ancora il primo cittadino, «ma ad arrivare al 2022 con una gestione dei flussi turistici di Venezia: una previsione degli arrivi con numeri reali e non inventati». L'obiettivo del provvedimento, ha aggiunto, «è migliorare la qualità della vita dei cittadini della città antica e delle isole». Brugnato ha ripetuto che «fino al 31 dicembre 2019 applicheremo una riduzione completa a tutti a 3 euro. La città è e rimarrà aperta, siamo per un contributo 'light'». «Il contributo servirà a coprire i costi di gestione della città, superiori di 30 milioni di euro l'anno rispetto al resto d'Italia, e per la manutenzione di rii e masegni», ha spiegato ancora Brugnaro.

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FINO A 10 EURO PER ENTRARE IN CITTÀ

Dal 2020 invece la cifra salirà velocemente. Sei euro per l'ingresso a Venezia nei giorni ordinari, otto in quelli da bollino rosso e 10 da bollino nero. Il provvedimento è inserito in una proposta di delibera sul regolamento per l'istituzione e la disciplina del contributo di accesso nel capoluogo lagunare predisposta dalla giunta municipale e presentata dal sindaco. L'amministrazione ha previsto 19 tipologie di esenzione, tra cui quella per chi risiede in Veneto, come aveva sollecitato il governatore veneto Luca Zaia. «L'obiettivo», ha spiegato Brugnaro, «è di arrivare a gestire i flussi turistici della città, prevedendo gli arrivi». La delibera è stata predisposta con la consulenza dello studio legale Origoni Grippo Cappelli & Partners.

MULTE FINO A 450 EURO

Ca' Farsetti ha previsto anche delle sanzioni per chi non rispetterà l'obbligo. I turisti rischieranno da 100 a 450 euro di multa. Ma il sindaco ha ipotizzato anche una sanzione amministrativa dal 100% al 200% «per l'omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione» e del 30% «per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo» sempre da parte del vettore.

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