In Venezuela Maduro ha levato cinque zeri al bolivar

20 Agosto 2018 20.30
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Il Venezuela ha avviato una radicale riforma del suo sistema finanziario ed economico sostituendo il 'bolívar forte' con una nuova moneta, dallo stesso nome ma priva di cinque zeri, il 'bolívar sovrano', che il governo spera possa contribuire a «strangolare» l'iperinflazione esistente nel Paese. Al centro di una complessa manovra economica – che prevede anche un forte aumento di salario minimo, Iva (dal 12 al 16%) e benzina, nonché una flessibilizzazione del mercato dei cambi – il 'bolívar sovrano', ancorato alla criptomoneta Petro garantita dalle riserve petrolifere venezuelane, è stato assorbito nella prima parte del giorno dal sistema bancario che ha ricalcolato la quantità di denaro depositato nei conti.

Per facilitare questo processo, il governo ha disposto che la giornata odierna fosse «non lavorativa» e questo ha fatto sì che le città venezuelane si siano svegliate con le strade deserte ed i negozi per lo più chiusi, e con la popolazione in ragionevole allarme per gli eventuali contraccolpi negativi della manovra per le risorse finanziarie domestiche. Per aiutare la gente a ricalcolare il valore dei prodotti, il ministero dell'Economia ha abilitato sulla sua piattaforma digitale una specifica calcolatrice, iniziativa rilanciata anche da app private disponibili per Android.

Conscio di non avere molti margini per salvare l'economia di un Paese in chiara sofferenza e con un crescente flusso di emigrati, il presidente Nicolás Maduro ha assicurato via Twitter di avere «individuato la formula rivoluzionaria che mette il lavoro al centro, per un riequilibrio generale della società, basato sulla produzione di beni e la remunerazione del salario». «Con essa», ha concluso, «sconfiggeremo definitivamente il modello perverso che ha dollarizzato i prezzi, e la schiavitù di dover ogni giorno vedere il valore del biglietto verde».

L'ottimismo del capo dello Stato non è però condiviso dalle opposizioni che, pur da posizioni articolate, hanno annunciato per domani uno sciopero generale contro il 'paquetazo rojo' (stangata rossa) che «porterà nuove sofferenze ai venezuelani».

Per tutti José Guerra, deputato dell'Assemblea nazionale (controllata dall'opposizione) e membro della Commissione Finanze, ha denunciato che le misure di Maduro «hanno svalutato la moneta nazionale del 1.300% da un giorno all'altro». Ad esempio, ha spiegato, l'aumento dell'Iva, invece di calmare l'economia, «produrrà ulteriore iperinflazione», e l'effetto del forte aumento del salario minimo di oltre 35 volte, «si è già dissolto, dato che il 'bolívar sovrano' farà impennare i prezzi».

CRITICHE DAGLI USA

Critiche alla manovra economica di Maduro sono venute anche dal vicepresidente americano, Mike Pence, il quale ha sostenuto che esse «faranno peggiorare le condizioni di vita dei venezuelani». Attraverso il suo account Twitter Pence ha chiesto a Maduro di «autorizzare l'aiuto umanitario e restituire la democrazia al Paese».

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