Venezuela, raffineria ancora in fiamme

Redazione
26/08/2012

Dopo l’esplosione e l’incendio del 25 agosto a causa di una fuga di gas, le attività della mega-raffineria petrolifera di...

Venezuela, raffineria ancora in fiamme

Dopo l’esplosione e l’incendio del 25
agosto
a causa di una fuga di gas, le attività della
mega-raffineria petrolifera di Amuay, in Venezuela, sono rimaste
bloccate. Intanto è aumentato il numero dei morti, almeno 41
secondo l’ultimo bilancio. In un settore della mega-struttura
del Centro di raffineria della regione di Paraguanà (nella parte
occidentale del Paese) il 25 si sono viste ancora delle fiamme
provenienti da due delle nove cisterne degli impianti di
greggio.
«Appena l’incendio sarà spento del tutto, saremo in
condizioni di riattivare la raffineria in due giorni», ha
assicurato il ministro del petrolio, Rafael Ramirez, precisando
che il vento ha impedito di spegnere del tutto le fiamme.
POLEMICHE SULLE RESPONSABILITÀ. L’incendio
è l’incidente più grave dell’ultimo quarto di secolo in
stabilimenti di questo tipo, hanno sottolineato fonti di Caracas,
dove sono d’altra parte in corso forti polemiche in merito
alle responsabilità della sciagura. Numerosi abitanti
dell’area hanno per esempio dichiarato che fin dal 23 avevano
avvertito nell’aria una forte puzza di gas. Tra le accuse
mosse ai responsabili del settore del governo
‘bolivariano’ di Hugo Chavez c’é soprattutto il tema
dei lavori per il mantenimento degli impianti, fortemente
deficitario secondo alcuni esperti, fatto contestato dai tecnici
della Pvdsa, il gruppo petrolifero nazionale.
La politica petrolifera del governo è del resto una delle
questioni scottanti al centro nella campagna elettorale in corso
tra Chavez e il leader dell’opposizione, Henrique Capriles,
in vista delle presidenziali in programma il 7 ottobre.