Carlo Verdelli sostituisce Calabresi alla direzione di Repubblica

Carlo Verdelli sostituisce Calabresi alla direzione di Repubblica

05 Febbraio 2019 10.21
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Sarà Carlo Verdelli il nuovo direttore di Repubblica. Prende il posto di Mario Calabresi, la cui uscita era nell'aria ormai da mesi. La sua nomina è stata ufficializzata dal Consiglio d'amministrazione del gruppo Gedi svoltosi il 6 febbraio. Nato a Milano il 15 luglio 1957, Verdelli è stato ex vicepresidente esecutivo di Condé Nast (dal 2010 al 2012) e direttore della Gazzetta dello Sport (dal 2006 al 2010). Ha guidato anche Sette e Vanity Fair ed è stato vicedirettore del Corriere della Sera. Fino all’inizio del 2017, il nuovo direttore di Repubblica ha assunto il ruolo di direttore editoriale della Rai, prima di dimettersi dopo la bocciatura da parte del consiglio d’amministrazione del suo piano di riforma per l’informazione. «Il Consiglio d'amministrazione», recita una nota del gruppo Gedi, «ha espresso il proprio ringraziamento al direttore Calabresi per l'impegno profuso nel corso del suo mandato, in un contesto di mercato senz'altro difficile e sfidante. Carlo Verdelli assume la direzione forte di una solida esperienza in ruoli di vertice in testate e realtà editoriali di rilievo, in cui si è distinto per capacità di direzione e talento innovativo».

«Dopo tre anni finisce la mia direzione di Repubblica», ha scritto Calabresi in un tweet. «Lo hanno deciso gli editori. Ho l'orgoglio di lasciare un giornale che ha ritrovato un'identità e ha un'idea chiara del mondo. I lettori lo hanno capito, la discesa delle copie si è dimezzata: era al 14 ora è sotto il 7. Grazie a chi ci ha sostenuto nella battaglia per una stampa libera e non ipnotizzata dalla propaganda dei nuovi potenti».

Calabresi, 48 anni, era arrivato a Repubblica nel 2016 per sostituire Ezio Mauro dopo sei anni di direzione della Stampa. Negli ultimi mesi erano già circolate diverse voci sul suo possibile allontanamento, nessuna delle quali aveva trovato conferma. Durante la sua direzione, il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ha cambiato radicalmente la sua impostazione grafica e introdotto un parziale paywall per gli articoli più rilevanti della versione online. «Abbiamo innovato tanto sulla carta e sul digitale», ha detto Calabresi, «e i conti sono in ordine. Grazie a tutti i colleghi a cui auguro di non perdere mai passione e curiosità».

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