Verona, picchiata e sequestrata in un tugurio: liberata dalla polizia grazie alla sorella

Redazione
23/01/2024

La giovane è stata trovata in stato di shock abbracciata a un gatto e con molte ferite al volto e sul corpo. Scattato l'arresto in flagranza differita per il compagno, un 20enne di origini marocchine.

Verona, picchiata e sequestrata in un tugurio: liberata dalla polizia grazie alla sorella

Una giovane donna è stata liberata dalla polizia a Verona, grazie all’allarme lanciato dalla sorella. Era stata infatti picchiata e trattenuta contro la sua volontà dal compagno, un cittadino di origine marocchina, adesso in carcere. A riportare la notizia è stato il quotidiano L’Arena, che ha spiegato come gli agenti siano riusciti a rintracciarla, allertati dalla questura di Cremona, grazie al tracciamento del telefono della vittima. La donna si trovava in un tugurio vicino alla stazione, in circonvallazione Oriani, occupato da alcuni senza fissa dimora e più volte sgomberato negli ultimi mesi dalle autorità.

Scattato l’arresto in flagranza differita per un 20enne

La ragazza è stata trovata in un tugurio, intrappolata e in stato di shock, con segni di violenza sul corpo e sul viso. Secondo la ricostruzione, al momento dell’ingresso della polizia, che ha forzato un lucchetto all’ingresso, la giovane abbracciava un gatto da cui non si è voluta separare. Liberata, è stata condotta in ospedale e ha sporto denuncia per lesioni aggravate e maltrattamenti. Grazie alla nuova norma, il compagno è stato arrestato in flagranza differita, perché sono state riscontrate inequivocabili prove documentali e fotografiche. Questo ha comportato l’arresto entro le 48 ore dal fatto. Il presunto responsabile, ora nel carcere di Montorio, ha circa 20 anni.