Via libera all’Expo di Milano

Redazione
19/10/2010

Il sospirato via libera per l’Expo 2015 di Milano alla fine è arrivato. Il Bie (Ufficio internazionale Expo) ha infatti...

Via libera all’Expo di Milano

Il sospirato via libera per l’Expo 2015 di Milano alla fine è arrivato. Il Bie (Ufficio internazionale Expo) ha infatti autorizzato la registrazione della manifestazione all’Assemblea generale del prossimo novembre. Come ha spiegato Steen Christensen, presidente della Commissione Bie, «i documenti inviati da Milano confermano che l’acquisizione dei siti è sicura».
Grande soddisfazione è stata subito espressa, da Parigi, da parte del sindaco e commissario Letizia Moratti. Dei 155 Paesi del Bie solo sei (Francia, Germania, Danimarca, Finlandia, Canada e Giappone) avevano trasmesso a Milano richieste di chiarimenti, alcune legate al nodo della disponibilità delle aree, risolto in extremis con la scelta del comodato d’uso dagli attuali proprietari (Fondazione Fiera e gruppo Cabassi). Alle parole del sindaco ha fatto eco il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni: «siamo soddisfatti, stiamo tutti allineati dietro al sindaco Moratti».
Dell’Expo milanese ha parlato oggi nel corso della cerimonia di insediamento anche il nuovo presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino. Riferendosi alla polemica per l’attribuzione alla Protezione Civile di grandi eventi (che elimina il controllo della magistratura contabile e riguarda «grandi eventi a volte molto discutibili») Giampaolino ha detto che l’Expo 2015 è stato «qualificato dalla legge come “grande evento” e in quanto tale, per la sua realizzazione, «si può ricorrere alle ordinanze della Protezione civile».
Secondo il presidente dei magistrati contabili «in questo caso la deroga può essere prevista», ma sempre all’interno dei paletti posti dalla Corte dei Conti (rispetto dell’ambiente, della sanità e della concorrenza). Giampaolino si è domandato tuttavia «se le normali procedure già previste non siano valide» augurandosi che «si torni alle normali ordinanze della Protezione Civile mentre le altre andranno sottoposte ad uno scrutinio molto attento».