Vicenda Angelini, la figlia Thea nominata amministratrice di sostegno

Redazione
23/10/2023

Per il tribunale di Velletri il patrimonio dell'imprenditore della società farmaceutica deve essere gestito dalla figlia minore. Si conclude così l'iter giudiziario avviato dalle denunce della sorella Maria Gioella.

Vicenda Angelini, la figlia Thea nominata amministratrice di sostegno

Il tribunale di Velletri ha nominato Thea Paola Angelini amministratrice di sostegno per il patrimonio personale del padre Francesco. È quanto hanno reso noto fonti vicine ai legali di Francesco Angelini. La pronuncia, hanno riferito le stesse, «ha chiuso il procedimento che si era aperto a seguito della sentenza del settembre 2022 con cui il tribunale, in sede civile, aveva riconosciuto la capacità di Francesco Angelini disponendo che fosse il giudice della tutela a decidere su eventuali supporti di sostegno». I legali di Francesco Angelini hanno quindi «preso atto con soddisfazione del provvedimento e della positiva conclusione di un iter giudiziario doloroso per il Cavaliere». La pronuncia, hanno concluso le fonti a loro vicine, «conferma quanto Francesco aveva deciso nel 2016 designando Thea Paola amministratrice di sostegno nel caso di future necessità. La decisione del giudice è, inoltre, coerente con l’assetto di governance del Gruppo Angelini Industries, che il Cavaliere aveva definito nel 2018 identificando nella figlia Thea Paola la figura più adatta a guidare l’azienda».

La vicenda legale iniziata con le denunce della figlia Maria Gioella

Si chiude così la vicenda legale iniziata per mano di una delle figlie di Francesco, Maria Gioella, che non ha mai accettato la decisione del padre di nominare Thea Paola alla guida del Gruppo di famiglia e ha avviato una campagna giudiziaria nei confronti della sorella e di suo marito Sergio Marullo di Condojanni, dal 2020 amministratore delegato del Gruppo. Nel 2019, infatti, Maria Gioella ha denunciato i due per circonvenzione di incapace ai danni di Francesco Angelini e ha avanzato una richiesta di interdizione dello stesso. Ha inoltre sporto denuncia presso il tribunale di Roma su presunte false comunicazioni sociali inerenti alcune assemblee di Angelini Finanziaria. Nel 2021 le indagini si sono concluse con l’archiviazione in via definitiva di tutte le sue accuse. Nel settembre 2022, il giudice civile ha rigettato anche la richiesta di interdizione, ribadendo che il Cavaliere Angelini fosse capace di intendere e di volere e che godesse di idoneità a comprendere le dinamiche imprenditoriali del Gruppo societario in cui per una vita è stato impegnato dal punto di vista professionale. Ha quindi trasmesso gli atti al giudice tutelare affinché valutasse l’eventuale necessità della nomina di un amministratore di sostegno a tutela dello stesso Cavaliere, per via del patrimonio personale da gestire e dell’aspro conflitto familiare in atto. Nel settembre 2023 è stata archiviata anche la denuncia per false comunicazioni sociali fatta da Maria Gioella e a ottobre è arrivata la nomina di Thea Paola come amministratrice di sostegno.