Vicenza, polemiche e sospesioni per la mostra su Van Gogh

Redazione
21/08/2017

Una lotta tra Comune e Soprintendenza, opere d'arte a rischio e un litigio dentro e fuori la giunta. È il...

Vicenza, polemiche e sospesioni per la mostra su Van Gogh

Una lotta tra Comune e Soprintendenza, opere d'arte a rischio e un litigio dentro e fuori la giunta. È il clima che si respira a Vicenza intorno alla mostra "Van Gogh, tra il grano e il cielo" che dovrebbe prendere il via il prossimo ottobre nella Basilica Palladiana. Intorno alla seconda settimana di agosto la Soprintendenza di Verona ha disposto un blocco ai lavori di allestimento della mostra. Il blocco è stato deciso perché i lavori erano ritenuti «al di sotto della qualità richiesta ad interventi nel capolavoro palladiano».

GOLDIN: «DA CURATORE NON PROGETTO L'ALLESTIMENTO». La mostra, come altre sei ospitate tra le mura della basilica, è organizzata da Marco Goldin titolare della società Linea d'ombra S.r.l. Sabato 19 agosto sulle pagine del Giornale di Vicenza Goldin non ha commentato direttamente lo stop spiegando meglio il suo ruolo: «Il mio compito, da curatore, non è quello di progettare l’allestimento, ma di evidenziare all’architetto progettista alcune necessità, quali la disposizione delle opere lungo le pareti, la loro suddivisione nelle varie sezioni della mostra e il numero di sale, dal momento che la Basilica palladiana è uno spazio altrimenti vuoto, tutto da costruire dal punto di vista progettuale».

TROPPO CALDO PER I QUADRI DI VAN GOGH. Nel corso dell'intervista l'allestitore ha però lanciato un allarme per la salute delle opere, in particolare per la temperatura all'interno della Basilica: «non è a norma dal punto di vista della climatizzazione per accogliere opere d’arte, nel salone del monumento c’è una climatizzazione generica pensata per il solo benessere delle persone. L’impianto mantiene una temperatura di 24 gradi, le opere d’arte devono essere conservate in un ambiente che mantenga una temperatura costante di 20 gradi, con il 50 per cento di umidità».

PER IL COMUNE LO STOP VERRA' REVOCATO PRESTO. Al momento non si sa quando riprenderanno i lavori. Resta poco chiara la natura del blocco imposta dalla Soprintendenza. Pare infatti che il blocco sia stato deciso anche perché i lavori erano privi delle corrette autorizzazioni. Intanto il vicesindaco Jacopo Bulgarini D'Elci ha dichiarato che il blocco fa parte di una «dinamica ordinaria» dei rapporti tra i vari enti e che la decisione della Soprintendenza riguarda solo la richiesta di qualche chiarimento per l'allestimento. Spiegando anche alla stampa vicentina che «a tutte le richieste di precisazione avanzate dalla Soprintendenza verrà data risposta in tempi brevi. Stiamo lavorando a un ulteriore miglioramento del progetto, che già rappresenta un netto miglioramento rispetto al precedente allestimento».