Vigili del fuoco, è caos guanti: il Conapo attacca

Redazione
21/08/2012

Guanti speciali per intervenire negli incendi che però «temono l’acqua e il calore».  È il paradosso evidenziato dal Conapo, il sindacato...

Vigili del fuoco, è caos guanti: il Conapo attacca

Guanti speciali per intervenire negli incendi che però «temono
l’acqua e il calore». 
È il paradosso evidenziato dal Conapo, il sindacato
autonomo dei vigili del fuoco, nella vicenda dei due pompieri del
comando di Vicenza rimasti ustionati alle mani nonostante
utilizzassero i guanti ignifuchi dati loro in dotazione dal
Dipartimento nazionale. 
Un caso che ha fatto partire ispezioni e accertamenti sui
materiali forniti ai vigili. 
ISTRUZIONI POCO CHIARE. «Non possiamo fare a
meno di notare», ha spiegato il segretario del Conapo, Antonio
Brizzi «che la nota informativa allegata ai guanti in dotazione
ai vigili del fuoco, alla voce ‘istruzioni per la pulizia e
l’immagazzinamento’ detta prescrizioni a noi non proprio
chiare, ovvero ne impone la conservazione ‘lontano da fonti
di calore’ e impone un massimo di ‘cinque cicli di
lavaggio a 40 gradi con detergenti neutri’, con
l’avvertenza che eventuali procedimenti di lavaggio diversi
da quelli consigliati possono alterare e compromettere le
caratteristiche di sicurezza del dispositivo». 
IL FRENO: CINQUE LAVAGGI. È pur vero, ha
ammesso Brizzi che «queste sono prescrizioni che non riguardano
l’uso operativo dei guanti ma la conservazione e la pulizia,
però appaiono come un paradosso».
Tutti sanno, ha ribadito, che «durante gli interventi dei vigili
del fuoco i guanti si bagnano e spesso con temperature di gran
lunga superiori ai 40, sovente anche con contatto di sostanze
schiumogene estinguenti e/o acide, altro che sapone neutro».
In sintesi «non possiamo fare a meno di chiederci come possano
questi guanti resistere alle sollecitazioni degli incendi
ripetuti nel tempo, se sembrano resistere a soli cinque lavaggi
in acqua tiepida?».