Ville ad Antigua, secondo atto

Redazione
12/12/2010

Report, il programma di Milana Gabanelli, torna a occuparsi delle ville ad Antigua di Silvio Berlusconi. Nella puntata del 12...

Report, il programma di Milana Gabanelli, torna a occuparsi delle ville ad Antigua di Silvio Berlusconi. Nella puntata del 12 dicembre, Milena Gabanelli tira in ballo nuovamente le proprietà del presidente del Consiglio nell’isola caraibica, dopo l’inchiesta del 17 ottobre già costata al programma una citazione per diffamazione da parte del premier (leggi articolo).
Secondo alcune testimonianze raccolte dalla trasmissione, Berlusconi avrebbe favorito la riduzione del debito nei confronti dell’Italia in cambio del via libera alla costruzione di un resort di lusso e di alcune ville (guarda photogallery), investendo 32 milioni di euro attraverso alcune società offshore. Il premier sarebbe intervenuto personalmente per ridurre il debito estero di Antigua, stimato in oltre 73 milioni di euro.
Tesi bollata come «totalmente assurda, infondata e nuovamente diffamatoria» da parte di Niccolò Ghedini, deputato Pdl e avvocato del premier. Secondo Report, nel 2004 la Sace, società controllata dal Tesoro che paga in anticipo le imprese italiane quando i governi stranieri non saldano le fatture per poi rivalersi sugli stessi governi, avrebbe infatti accettato di ricevere da Antigua 11,3 milioni di euro al posto degli 84,5 pagati anticipatamente.
L’attività immobiliare nell’isola sarebbe iniziata l’anno dopo. «Come è noto e facile comunque da accertare», ha dichiarato Ghedini, «la zona su cui sono sorti gli immobili in questione a quella data aveva già da anni, addirittura dagli inizi degli anni ’90, quegli indici di edificabilità e tutti i permessi per costruire. La Sace ha operato come spa in piena autonomia per la ristrutturazione del debito con Antigua e senza alcuna interferenza da parte del governo o del presidente Berlusconi».
Si fa sentire anche la Sace, che in una lunga nota inviata a Report dopo aver declinato l’invito a partecipare al programma, conferma di aver ricevuto dal governo di Antigua e Barbuda la somma di 11,3 milioni di euro «a saldo e stralcio» dei crediti vantati con lo stesso governo e ricostruisce passo dopo passo il percorso di parziale recupero del credito.
Ma per la Gabanelli non basta: «Non si spiega perché è stata decisa la cancellazione dei 73 milioni del debito, una questione sulla quale resta nebbia fitta».