La villetta di Marilyn Monroe a Los Angeles è salva: niente demolizione

Redazione
22/01/2024

A deciderlo è stato il Comune della città californiana che ha fatto propria la richiesta di alcune associazioni per la difesa del patrimonio storico e artistico nella metropoli. L'abitazione fu acquistata dalla diva nel 1961 ed è stata la sua casa fino alla morte.

La villetta di Marilyn Monroe a Los Angeles è salva: niente demolizione

La villetta di Marilyn Monroe è salva. Il Comune di Los Angeles ne ha bloccato la demolizione e i fan della diva possono festeggiare. Lo chalet bianco al 12305 di Fifth Helena drive, nel quartiere di lusso Brentwood, è stato acquistato dall’attrice nel 1961, alla fine del matrimonio con il drammaturgo Arthur Miller, per 75 mila dollari. La casa – rimasta più o meno invariata – è stata venduta l’ultima volta nell’estate 2023, per 8,4 milioni di dollari. Si tratta di un immobile in stile spagnolo, 270 metri quadrati su un unico piano, con giardino e piscina sul retro.

Il proprietario ne aveva richiesto l’abbattimento

Costruito nel 1929, sorge in fondo a una stradina senza uscita di un quartiere di lusso di Los Angeles, in cui il valore del terreno edificabile è oggi alle stelle. Per questa ragione il proprietario aveva fatto richiesta di abbattere la casa, piuttosto modesta per i parametri attuali e per la zona in cui si trova, e rendere il lotto più fruttuoso. A settembre, però, varie associazioni di cittadini che lottano per la difesa del patrimonio storico e artistico nella metropoli californiana sono intervenute affinché fosse bloccata l’autorizzazione a procedere. La loro richiesta, fatta propria dal Consiglio comunale, era di riconoscere la villetta come luogo di interesse storico-culturale e difendere il terreno da ogni futuro progetto speculativo.

Venerdì 19 gennaio il Consiglio comunale ha stabilito che lo chalet non si tocca

Venerdì 19 gennaio, dopo quattro mesi di studio, la Cultural Heritage Commission ha presentato la sua relazione, subito approvata dal Consiglio comunale: lo chalet di Marilyn non si tocca, in memoria della straordinaria attrice che la abitò. «Un bel sospiro di sollievo», ha commentato Adrian Scott Fine del LA Conservancy, una delle associazioni che ha portato avanti la battaglia. Davanti alla porta di ingresso della villetta ci sono ancora le mattonelle su cui Marilyn aveva fatto scrivere in latino Cursum Perficio (il mio viaggio finisce qui). A pochi passi di distanza, nella camera da letto, la diva bionda venne trovata uccisa da un’overdose di barbiturici all’età di 36 anni.