Il Viminale rinvia i cortei pro Palestina di Roma e Milano

Redazione
26/01/2024

Erano previsti per la giornata del 27 gennaio. Il ministro degli Interni Piantedosi motiva la decisione per problemi di sicurezza dell'ordine pubblico. Gli studenti: «Grave che la comunità ebraica incida su una decisione già presa dalle autorità che avevano autorizzato la manifestazione».

Il Viminale rinvia i cortei pro Palestina di Roma e Milano

La Questura di Roma in accordo con il Viminale ha deciso che il corteo in solidarietà alla popolazione palestinese di Gaza, previsto per sabato 27 gennaio, il Giorno della Memoria, va spostato ad altra data. Secondo quanto scrive Ansa, la Questura ha notificato la prescrizione agli organizzatori del corteo «in virtù delle direttive emanate nelle ultime ore dal Dipartimento della pubblica sicurezza in cui si indica che l’iniziativa si deve svolgere nelle stesse forme e modalità in altra data già a partire da domenica 28 gennaio».

A Milano a chiederne il divieto è stato il presidente della Comunità ebraica Walker Meghnagi

Sul corteo la premier Giorgia Meloni ha dichiarato: «È una questione che ci preoccupa abbastanza in questo momento al di là del merito delle manifestazioni perché in Italia, come sapete, rispettiamo il diritto di manifestare. Ci sta lavorando Piantedosi, vediamo cosa emerge». Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha giustificato il rinvio della manifestazione parlando di «problemi di sicurezza» dell’ordine pubblico, probabilmente tenendo conto delle tensioni attuali nella società. A Milano si sta andando verso la stessa decisione. Il sindaco Beppe Sala, citato da Ansa, ha detto: «Il prefetto mi ha detto che sono allineati con il ministro Piantedosi, quindi che salvo novità dell’ultimo momento le manifestazioni pro Palestina saranno vietate». La decisione è arrivata dopo che il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi ha chiesto il divieto dei cortei.

Il Viminale rinvia i cortei pro Palestina di Roma e Milano
Un corteo in solidarietà alla Palestina del 20 gennaio a Vicenza (Getty Images).

Gli studenti palestinesi: «Non garantiamo che ci possano essere persone che scenderanno comunque in piazza»

«È estremamente grave che la comunità ebraica incida su una decisione già presa dall’autorità competente che aveva autorizzato il corteo», così Maya Issa, presidente del Movimento degli studenti palestinesi dopo la decisione della Questura. «È una decisione che aumenta la rabbia. Noi ci riserveremo di decidere se manifestare domenica 28 ma non possiamo garantire che non ci siano persone che domani scendano comunque in piazza».