Estratto da "Soldi gratis" di Vincenzo Imperatore

Estratto da “Soldi gratis” di Vincenzo Imperatore

Un manuale di ‘autodifesa finanziaria’ che consente di investire oculatamente, salvare i vostri soldi e il vostro futuro. Su Lettera43.it  in esclusiva una piccola guida contenuta nell'opera.

04 Maggio 2019 08.30

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In Soldi gratis, edito da Sperling & Kupfer, Vincenzo Imperatore spiega quali sono le cose da sapere per non farsi imbrogliare, per fare le scelte giuste, per risparmiare, investire e guadagnare a dispetto di trappole e disinformazione. Lettera43.it ne pubblica un estratto.

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UN PICCOLO VADEMECUM

Come Virgilio con Dante, prima di farvi addentrare nella «selva oscura» delle scelte finanziarie, voglio darvi alcune indicazioni di natura macroeconomica sintetizzabili in quattro formule. Non spaventatevi, sono più facili di quanto possa sembrare.

1. R = C + Rs

In questa semplice espressione algebrica è racchiusa tutta la vostra capacità decisionale in merito alle problematiche finan- ziarie. Le famiglie ottengono un reddito (R) che in parte viene utilizzato per l’acquisto di beni e servizi, cioè per i consumi (C), e in parte accantonato a scopo prudenziale come risparmio (Rs). In altri termini, ciò che guadagniamo lo spendiamo per le nostre esigenze oppure lo risparmiamo.

2. R < C

Spesso capita che le spese per i consumi vengano fatte prima che il reddito sia realmente disponibile sul conto corrente. In tal caso il reddito (R) è minore (<) delle spese per i consumi (C). Pensate alla classica dinamica del lavoratore dipendente che incassa lo stipendio il giorno 27 e «non riesce ad arrivare alla fine del mese». In tal caso si ricorre alle forme cosiddette di «credito al con- sumo». Con questa espressione si intendono tutte quelle attività di finanziamento delle persone fisiche e delle famiglie che hanno lo scopo di sostenere i consumi o di rimandare o rateizzare i pagamenti. Il credito al consumo si caratterizza per il fatto che non serve per sostenere investimenti, ma solo per finanziare la spesa corrente delle famiglie.

3. Rs = Af + Ar (I)

Il risparmio (Rs) può avere a sua volta due destinazioni, a parte il semplice deposito in banca:

  • Attività finanziarie (Af ), se serve all’acquisto di azioni, obbli- gazioni o altri strumenti finanziari.

  • Attività reali (Ar), anche conosciute come investimenti (I), se serve all’acquisto di beni durevoli (anche detti «a fecondità ripetuta», cioè che possono essere usati più volte per soddisfare un bisogno) come case, opifici, televisori, auto, macchinari eccetera.

4. I = (Rs-Af) + P

Vi sarà ormai chiaro che, se non avete risparmio (Rs) suffi- ciente per l’acquisto di beni durevoli, allora gli investimenti (I) si potranno effettuare soltanto ricorrendo al prestito bancario (P).

Stampate queste formule su un foglio A3, incorniciatelo e appendetelo alle pareti di casa vostra o del vostro ufficio.

Memorizzatele e guardatele ogni volta che dovete prendere una decisione finanziaria. Non vi servirà altro, o quasi!

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