Chi sono i vincitori del Nobel per l'Economia 2018

Chi sono i vincitori del Nobel per l’Economia 2018

08 Ottobre 2018 10.07
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Il Nobel per l'Economia 2018 è stato assegnato a William D. Nordhaus e Paul M. Romer, rispettivamente per gli studi sugli effetti economici del cambiamento climatico e sull'impatto dell'innovazione tecnologica nell'analisi macroeconomica. I due economisti sono entrambi statunitensi. Nordhaus è nato nel 1941 ad Albuquerque, nel Nuovo Messico. Insegna all'Università di Yale ed è stato consulente economico durante l'amministrazione Carter. Romer è nato nel 1955 a Denver, in Colorado, figlio dell'ex governatore Roy Romer. È stato vice presidente della Banca Mondiale e ha insegnato all'Università di Stanford. «Le loro ricerche hanno ampiamente allargato lo spettro dell’analisi economica, costruendo modelli che spiegano come l’economia di mercato interagisce con la natura e la conoscenza», ha spiegato l'Accademia reale svedese delle scienze. I due vincitori «hanno sviluppato metodi che affrontano alcune delle sfide fondamentali e più urgenti del nostro tempo: combinare la crescita sostenibile a lungo termine dell'economia globale con il benessere della popolazione del pianeta».

NORDHAUS E LE TASSE PER RIDURRE LE EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA

Nordhaus, a partire dagli Anni 70, si è interessato ai temi del cambiamento climatico e a metà degli Anni 90 è stato il primo a teorizzare e a realizzare un modello integrato per valutare gli impatti del surriscaldamento globale sull’economia. Il suo modello mette insieme chimica e fisica, oltre all’economia, ed è diventato uno dei più diffusi per simulare come varia la ricchezza mondiale al variare del clima. Un sistema che si è rivelato molto utile per prevedere gli effetti delle politiche tese a ridurre il consumo di combustibili fossili, come la carbon tax. Le ricerche di Nordhaus hanno dimostrato che uno dei rimedi più efficaci per ridurre l’inquinamento atmosferico è applicare in maniera uniforme su scala globale uno schema di tassazione per le emissioni di anidride carbonica.

ROMER E LA TEORIA DELLA CRESCITA ENDOGENA

Romer ha invece dimostrato come la conoscenza possa essere uno dei principali fattori di crescita economica nel lungo periodo. Prima delle sue ricerche, le principali teorie di macroeconomia ritenevano che le innovazioni tecnologiche fossero un primario fattore di crescita, ma senza valutazioni più accurate sulle scelte e le condizioni del mercato che portavano alla creazione di nuove tecnologie. Romer fu tra i primi a dimostrare come siano le stesse dinamiche economiche a indurre le aziende a produrre nuove idee e innovazioni. Il lavoro di Romer negli Anni 90 è diventato uno degli elementi della teoria della crescita endogena, secondo cui la crescita si basa appunto sulla dinamica del processo tecnologico. Secono l'economista le idee sono beni diversi dagli altri e hanno bisogno di specifiche condizioni per potersi sviluppare. I suoi studi hanno aperto la strada a molte altre ricerche nel campo delle politiche pubbliche e private per stimolare l’innovazione.

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