Cosa ha detto Salvini a Vinitaly di Verona su Di Maio e il governo

Cosa ha detto Salvini a Vinitaly di Verona su Di Maio e il governo

07 Aprile 2019 10.45
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C'era anche Matteo Salvini alla giornata inaugurale al Vinitaly di Verona. Il ministro dell'Interno, assediato dai giornalisti, ha parlato delle tensioni di Governo e dell'operato fatto dalla maggioranza. Spazio anche alla politica estera con le tensioni in Libia e le Elezioni europee in primis.

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MATTEO SALVINI SU LUIGI DI MAIO

«Da qui al 26 maggio parlerò solo di cose da fare e mi riprometto di non rispondere a nessuna polemica o a nessuna vera o presenta sui quotidiani». Ha subito provato a gettare acqua sul fuoco Matteo Salvini, chiudendo la possibilità di ogni tipologia di domanda, dopo le prizioni con Luigi Di Maio e nella maggioranza di governo. «Io lavoro, sta cosa dei selfie… vabbè. Oggi potevo essere a casa con i miei bimbi ma sono orgoglioso di essere a Vinitaly come ieri ero orgoglioso di essere a Genova a visitare i cantieri del ponte Morandi. Se ci sono 10, 100 o 1000 persone che mi fermano, mi danno un suggerimento e mi stringono la mano sono ben contento. Io sto al ministero tutto il tempo necessario e poi incontro gli italiani», ha poi aggiunto.

LA CRISI IN LIBIA

C'è stato spazio anche per un'analisi di quanto sta accadendo in Libia dove le truppe del generale Haftar sono dirette a Tripoli per ribaltare il governo di al-Sarraj. «Non sono tanto preoccupato per la questione dell'immigrazione perché ormai hanno capito che l'Italia ha finalmente iniziato a difendere i suoi confini via terra e via mare, sono preoccupato perché ci sono tanti italiani che stanno lavorando lì, perché c'è l'Eni», ha aggiunto Salvini. Poi ha anche spiegato che un «intervento armato, le bombe, i cannoni sarebbero un dramma». Anche per guesto l'Italia sta lavorando «per la pace e il dialogo in Libia con tutte le parti in causa, direttamente o indirettamente io sono in contatto con alcuni ministri del governo».

PER SALVINI UN BUON GOVERNO DEVE SBLOCCARE LE OPERE PUBBLICHE

«Rappresento il governo del sì». Con questa frase Salvini ha lanciato un chiaro messaggio al Movimento 5 stelle che non sembra intenzionato a mollare sull'alta velocità e alcune opere pubbliche. «A me interessa che qui il treno viaggi e lo faccia anche velocemente, se qualcuno aveva dei dubbi se li fa o se li è fatti passare, penso infatti sia una questione di giorni se non di ore e si ripartirà finalmente a lavorare», ha spiegato riferendosi al nodo Tav.

SUL PIL E TRIA

Poi il completo appoggio al ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria. «Io apprezzo la prudenza», ha detto il vicepremier ricordando la possibilità che la crescita del prodotto interno lordo italiano sia ben al di sotto delle aspettative paventate dall'esecutivo. Tria, infatti, sarebbe intenzionato a presentare un 0,2% di crescita del Pil nel Def pronto a essere presentato alle Camere a metà aprile. Una stima che in prima battuta non era stata gradita tanto da Salvini quanto dall'altro vicepremier Di Maio.

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