Le nuove misure sulla violenza di genere approvate dalla Camera

Redazione
27/10/2023

Maggiore attenzione ai "reati spia", più spazio alla prevenzione: ammonimento, braccialetto elettronico, distanza minima di avvicinamento e vigilanza dinamica. Nuove regole per favorire la specializzazione sul campo dei magistrati.

Le nuove misure sulla violenza di genere approvate dalla Camera

Venerdì 27 ottobre la Camera ha dato il via libera all’unanimità al pacchetto di nuove misure per il contrasto alla violenza di genere. Il provvedimento, che porta la firma della ministra per le Pari Opportunità Eugenia Roccella, si introduce nel solco normativo tracciato dal “Codice rosso”, e mira a tenere lontani stalker e violenti dalle potenziali vittime al verificarsi di determinati “reati spia”. La ministra ha promesso che «la legge sarà efficace, salvavita e darà la possibilità alle donne di non sentirsi più sole». «È frutto di un grande lavoro pregresso e di tante analisi sulla violenza sulle donne. Grazie a tutto questo lavoro siamo andati avanti nell’elaborazione dei concetti, nel lessico e nell’assoluta specificità della violenza contro le donne ed è questo che ci ha permesso anche oggi questa convergenza», ha aggiunto.

Braccialetto elettronico, reati spia e formazione per i magistrati

Diverse le novità introdotte dal provvedimento. Si parte dal rafforzamento degli strumenti di prevenzione come l’ammonimento, il braccialetto elettronico, la distanza minima di avvicinamento e la vigilanza dinamica. Forme di tutela da applicare a seguito dei cosiddetti “reati spia“, in modo da non arrivare troppo tardi. Ci saranno quindi tempi stringenti, il più possibile rapidi e certi, per la valutazione del rischio da parte della magistratura e per la conseguente eventuale applicazione delle misure preventive e cautelari nei confronti dei potenziali violenti. Tra le novità anche l’arresto in flagranza differita e l’istituzione di nuove regole per favorire la specializzazione sul campo dei magistrati e la formazione degli operatori che, a diverso titolo, sono chiamati per ragioni professionali a entrare in contatto con le vittime. Infine, il testo approvato a Montecitorio ha previsto una somma di denaro a titolo di ristoro anticipato a favore delle vittime, ma anche l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare anche fuori dei casi di flagranza e il rafforzamento degli obblighi di comunicazione alla persona offesa.