Virginia Raggi e l’auto in divieto di sosta tra realtà e fake news

07 Aprile 2019 09.52
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Gaffe (o forse no) con conseguente polemica social per Virginia Raggi. La sindaca di Roma è finita nell'occhio del ciclone a causa di alcune foto pubblicate da Non è la radio in cui ritraggono la sua auto di servizio parcheggiata – per circa due ore – in divieto di sosta in occasione della visita a sorpresa della scuola Steineriana Il giardino dei cedri in via delle Benedettine 10 a Monte Mario. L'auto sarebbe rimasta parcheggiata, spenta e senza autista all'interno o nelle vicinanze, per oltre due ore in piena infrazione. Come se non bastasse la vettura sarebbe stata lasciata a cavallo di un marciapiede bloccando un cancello con passo carrabile.

I DUBBI SULLA VERIDICITÀ

Ma c'è anche qualcuno che ha messo in dubbio la veridicità della notizia. Molti sostenitori della sindaca pentastellata hanno fatto notare che l'auto sia parcheggiata dopo il divieto e non a cavallo come sostiene Non è la radio che ha pubblicato le foto. Poi c'è la questione stop accesi. In molti hanno fatto notare che la vettura fosse accesa (le luci e gli stop posteriori sono attivi), sinonimo che le foto sono state scattate in un lasso di tempo molto corto, questo nonostante ci sia un'altro scatto che dimostra come il mezzo sia stato lasciato incustodito e spento.

La fake news del giorno? La sindaca parcheggia in divieto di sosta!

Eppure dalla foto si vede chiaramente che il…

Geplaatst door Giuliano Pacetti M5S Consigliere Roma Capitale op Zondag 7 april 2019

IL CAMPIDOGLIO PARLA DI FAKE NEWS

«La fake news del giorno? La sindaca parcheggia in divieto di sosta! Eppure dalla foto si vede chiaramente che il cartello indica che il divieto di sosta termina in quel punto. Possiamo capirlo dalla freccia sotto il segnale rivolta verso il basso, per indicare appunto la fine del divieto di sosta. Speriamo che l'autore dello 'scoop' non abbia la patente! Di sicuro non avrà il Pulitzer…». Lo ha scritto su Facebook il capogruppo del Movimento 5 stelle in Campidoglio, Giuliano Pacetti postando una foto in cui si vedrebbe l'auto leggermente al di là del cartello di sosta vietata. Ma pur sempre con le ruote sul marciapiede e davanti a un cancello con – almeno così pare – il famoso cartello di passo carrabile.

Ho fatto una visita a sorpresa in una scuola in periferia dove ho incontrato genitori e bambini. All’uscita un’agente di…

Geplaatst door Virginia Raggi op Zondag 7 april 2019

ANCHE VIRGINIA RAGGI SMENTISCE LA NOTIZIA

«Ho fatto una visita a sorpresa in una scuola in periferia dove ho incontrato genitori e bambini. All’uscita un’agente di Polizia di Stato si è assicurata che non ci fosse alcun pericolo e sono entrata in automobile». Inizia così il post di Virginia Raggi in cui smentisce categoricamente ogni accusa di aver parcheggiato in sosta vietata. «Ricordo che sono sottoposta a tutela dello Stato e che, da sindaca, ho dichiarato guerra agli Spada e ai Casamonica, abbattendo anche le villette simbolo di quest’ultima famiglia criminale nella periferia est di Roma. Si tratta dei due sodalizi più violenti della città», ha aggiunto. «La notizia della mia visita ad una scuola è stata montata ad arte da alcuni media e quindi cavalcata da Pd e Codacons che hanno inventato di sana pianta affermando che avrei parcheggiato in divieto di sosta». Anche i vigili urbani hanno dato ragione alla sindaca spiegando che nessuna infrazione è stata commessa.

LE CRITICHE DEL PD SULL'AUTO IN DIVIETO DI SOSTA

Dura invece la condanna del Partito democratico. «In divieto di sosta non è solo la sua macchina, ma l'intera amministrazione. E come merita di essere rimossa la sua auto, così anche la giunta», ha commentato il capogruppo Pd in Assemblea Capitolina, Giulio Pelonzi. «Questo è l'esempio che dà il sindaco alla città – continua Pelonzi -. Mi viene in mente il meme dell'ex sindaco Ignazio Marino che sorridendo dice: pe' 'na Panda e du scontrini, ma li morta…». Parole a cui hanno fatto eco quelle di Stefano Pedica: «Raggi parcheggia con l'auto di servizio davanti a un divieto di sosta? Se questo è l'esempio che arriva dall'alto, stiamo alla frutta. La sindaca abbia almeno l'accortezza di chiedere scusa». È quanto afferma Stefano Pedica del Pd.

L'IRONIA DEI SOCIAL NETWORK CONTRO VIRGINIA RAGGI

Nemmeno a dirlo l'accaduto ha scatenato anche la (rabbiosa) ironia dei social network. In molti, infatti, hanno condiviso le immagini criticandone il gesto. Ma ancor di più ricordando quando la pentastellata Virginia aveva ferocemente criticato l'allora sindaco di Roma Ignazio Marino (primo cittadino dal 2013 al 2015) per un'episodio analogo. All'epoca Marino aveva lasciato in doppia fila la sua Panda rossa causando gravi problemi alla circolazione, spesso ingolfata, della Capitale. «Non je ne va bene una. Pora Virgy, non puoi lasciare la Panda in doppia fila che… ah non è una Panda», ha scritto qualcuno. «A Virgy, raccontace un po' la storia della Panda de Marino in doppia fila», ha scritto un altro. Insomma, i romani non sembrano per nulla voler lasciar passare la leggerezza della sindaca in quota Movimento 5 stelle.

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