Virus respiratorio sinciziale nei bambini, i consigli degli esperti per proteggerli

Redazione
27/12/2023

La Società italiana di pediatria ha fornito alcune linee guida per i genitori per prevenire il contagio dei propri figli dall'Rsv, come evitare lo stretto contatto, lavarsi di frequente le mani e fare affidamento sui vaccini disponibili.

Virus respiratorio sinciziale nei bambini, i consigli degli esperti per proteggerli

L’inverno del 2023 continua a essere caratterizzato da un aumento dei casi di virus respiratorio sinciziale nei bambini, che sta incrementando il numero di accessi al pronto soccorso e nei reparti di pediatria di diversi ospedali italiani. Per questo motivo, la Società italiana di pediatria sta offrendo alcuni consigli ai genitori per sapere come prevenire il contagio dei propri figli e come muoversi in caso di malattia.

I consigli della Società italiana di pediatria per prevenire il contagio 

Il virus respiratorio sinciziale (Rsv) è il principale agente responsabile della bronchiolite acuta virale, la più frequente infezione virale che colpisce i bambini nel primo anno di vita ed è la prima causa di ospedalizzazione nel lattante. «A livello preventivo è fondamentale il monitoraggio in famiglia, che è il luogo dove più spesso girano i virus. Se c’è qualcuno di raffreddato in casa, la cosa importante è, evitare lo stretto contatto, soprattutto con i piccoli di casa, lavarsi bene le mani, adottare tutte quelle semplici regole di prevenzione che abbiamo imparato a conoscere durante la pandemia e che aiutano a ridurre la diffusione del virus», ha spiegato a RaiNews Rino Agostiniani della Società italiana di pediatria. L’autorità sanitaria consiglia inoltre di fare affidamento sui vaccini disponibili, oltre che a mettere in pratica comuni norme come l’areazione degli ambienti, l’uso delle mascherine i luoghi affollati, l’astenersi dal baciare i bambini ed evitare di toccargli la faccia in caso di sintomi da raffreddore.

Quando è necessario avvertire il pediatra?

Ci sono alcuni sintomi a cui prestare attenzione per chiamare il proprio pediatra. In generale la presenza di difficoltà respiratoria come tosse insistente, respiro con sibilo o rumoroso, la comparsa di un colore violaceo delle labbra o del viso, e la presenza di inappetenza che porta il bambino a mangiare il 50 per cento in meno rispetto al solito.