La visita lampo di Putin a Roma

Il presidente russo atterrato a Fiumicino. Poi subito in udienza dal papa per un'ora. Pranzo con Mattarella, cena con Salvini e Di Maio. In serata un saluto a Berlusconi.

04 Luglio 2019 12.03
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Roma blindata e sgombrata dai rifiuti ha accolto il 4 luglio Vladimir Putin per una visita lampo di meno di dodici ore in Italia. Atterrato intorno alle 12.50 all’aeroporto di Fiumicino, e accolto dall’ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Pasquale Terracciano, dal capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, ​Inigo Lambertini, l’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis, e una delegazione della Santa Sede, Putin ha un’agenda fitta di impegni.

L’INCONTRO IN VATICANO

Papa Francesco e Vladimir Putin durante l’udienza privata del presidente russo in Vaticano, il 4 luglio 2019. ANSA / ALESSANDRO DI MEO / POOL

Primo appuntamento: l’incontro in Vaticano con Papa Francesco. Il corteo di auto, proveniente direttamente da Fiumicino, è giunto in Vaticano attraversando Piazza San Pietro e l’Arco delle Campane, per raggiungere quindi il Cortile di San Damaso. Qui Putin e il suo seguito, in presenza del picchetto d’onore della Guardia Svizzera, sono stati accolti dal prefetto della Casa Pontificia, monsignor Georg Gaenswein, che poi li ha accompagnati all’ascensore per salire alla Terza Loggia e all’incontro col pontefice, durato 55 minuti. Il presidente russo è stato accolto da papa Francesco al suo arrivo nella Sala del Tronetto dell’Appartamento pontificio con una calorosa stretta di mano. I due si sono poi appartati nella Sala della Biblioteca dell’Appartamento pontificio per un colloquio privato, prima del quale, seduti l’uno davanti all’altro alla scrivania papale, non hanno scambiato battute ma solo qualche sorriso in attesa che i fotografi e gli operatori concludessero il loro lavoro e uscissero dalla stanza.

Papa Francesco e Vladimir Putin nell’udienza privata del presidente russo in Vaticano.
ANSA / VATICAN MEDIA

IL TERZO FACCIA A FACCIA CON FRANCESCO

Quello di oggi è il terzo incontro in Vaticano tra papa Francesco e Vladimir Putin. Il primo fu il 25 novembre 2013 e il secondo il 10 giugno 2015. Ma in tutto le udienze avute da Putin con tre Papi in 19 anni salgono a sei, dato che il 6 giugno 2000 e il 5 novembre 2003 incontrò anche Giovanni Paolo II e il 13 marzo 2007 Benedetto XVI, tanto da diventare in assoluto uno dei più ‘assidui’ capi di Stato in visita Oltretevere.

Papa Francesco parla con il presidente russo Vladimir Putin in udienza privata.
ANSA / ALESSANDRO DI MEO / POOL

GLI APPUNTAMENTI DI PUTIN

Al papa Putin non ricambierà l’invito a Mosca, ha fatto sapere il Cremlino, per evitare tensioni con la Chiesa ortodossa. Lo Zar ha poi fatto visita al presidente Mattarella per una colazione di lavoro, malgrado l’insolito orario pomeridian, dovuto al ritardo sulla tabella di marcia del leader russo. Ma al centro della visita c’è ovviamente l’incontro con il premier Conte a Palazzo Chigi. A seguire la cena a Villa Madama, pfferta dal presidente del Consiglio, a cui si affiancheranno i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini: quest’ultimo, in particolare, grande estimatore e sostenitore dello zar, tanto da attirarsi le accuse dell’opposizione e degli europeisti dell’Ue di essere “al servizio” del Cremlino.

Il presidente russo Vladimir Putin scende dall’aereo al suo arrivo all’aeroporto Fiumicino di Roma, 4 luglio 2019. ANSA/TELENEWS

INCONTRO CON BERLUSCONI PRIMA DEL RITORNO

La serata di Putin però non si concluderà prima di un incontro «puramente privato» con Berlusconi, al quale lo lega un rapporto di amicizia ormai più che decennale: il Cremlino ricorda infatti che i due «sono in contatto continuo, si parlano al telefono, spesso Berlusconi viene in Russia, una continuazione di contatti amichevoli e informali».

GREEN ZONE E TIRATORI SCELTI

Nel centro della Capitale è stata predisposta una green zone all’interno della quale non sono consentite manifestazioni o altre forme di protesta, mentre aree di sicurezza sono state organizzate attorno ai palazzi toccati dalla visita del presidente russo, con tiratori scelti nei punti nevralgici, cinofili, artificieri e tragitti del lungo corteo presidenziale scelti all’ultimo minuto.

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