Vitalizi, Zanda: «Il testo non verrà insabbiato»

Redazione
23/08/2017

Il disegno di legge Richetti che taglia le pensioni degli ex parlamentari «sarà calendarizzato alla ripresa dei lavori parlamentari». Il...

Vitalizi, Zanda: «Il testo non verrà insabbiato»

Il disegno di legge Richetti che taglia le pensioni degli ex parlamentari «sarà calendarizzato alla ripresa dei lavori parlamentari». Il presidente dei senatori dem, Luigi Zanda, risponde così agli attacchi del Movimento 5 stelle, dopo i malumori sul provvedimento espressi da alcuni esponenti dello stesso Pd, fra i quali l'ex tesoriere dei Ds Ugo Sposetti. «Non c'è alcuna intenzione di insabbiare il testo, ma di esaminarlo a fondo a partire dai profili di costituzionalità», ha assicurato Zanda. Il ddl è già stato approvato alla Camera e ora attende l'esame di Palazzo Madama (leggi anche: Taglio dei vitalizi, 5 cose da sapere).

IL M5S NON CI CREDE. Immediata la replica del Movimento 5 stelle: «Sull'abolizione dei vitalizi l'ipocrisia del senatore Zanda è quasi pari alla sua schizofrenia. Infatti, solo due giorni fa l'esponente dem affermava che è legittimo pensare che la legge sui vitalizi non sarà votata al Senato. E oggi, ipocritamente, ci viene a dire che occorre un ulteriore esame di costituzionalità sul testo. Una provocazione e un pretesto ipocrita, che servirà a insabbiare il provvedimento fino a fine legislatura. Si legge Sposetti, ma si scrive Zanda». Secondo i parlamentari pentastellati delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, Zanda sarebbe «d'accordo con il collega Sposetti nell'insabbiare il testo, ma non può dirlo apertamente. Questa è la coerenza del Pd, ma abbiamo imparato a conoscerli in questi anni, in parlamento, dove ne hanno combinate di tutti i colori».

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Sposetti, comunque, non arretra: «Con la legge approvata alla Camera, che è palesemente incostituzionale, è stata lesa la dignità del parlamento e delle istituzioni. Quello che succederà al momento del voto non lo so, io non vado a cercare i favorevoli e i contrari. Faccio la mia battaglia come ho sempre fatto». Il senatore dem aggiunge: «So che sono molti ad essere contrari al provvedimento e che, come me, pensano che occorra difendere il parlamento e chi ci lavora. Alla Camera non hanno tenuto conto del fatto che c'è la dignità del parlamento e colpire retroattivamente solo chi ci lavora è colpire la politica».