Viterbo, esplode una palazzina con richiedenti asilo: numerosi i feriti

Redazione
11/11/2023

Almeno 31, di cui uno in condizioni gravi. La struttura ospitava una casa di accoglienza nella zona industriale di San Lorenzo Nuovo. Distrutte anche una falegnameria e un'azienda vinicola adiacenti. La procura procede per disastro colposo.

Viterbo, esplode una palazzina con richiedenti asilo: numerosi i feriti

Si è verificata nella notte tra venerdì 10 e sabato 11 novembre, la violenta esplosione che ha completamente distrutto la palazzina che ospitava la casa accoglienza della società Ospita nella zona industriale di San Lorenzo Nuovo, in provincia di Viterbo. Il pm di turno ha effettuato un sopralluogo: i magistrati procedono per il reato di disastro colposo.

https://www.facebook.com/vvfvolontari/videos/7688437134506963

Travolte le 31 persone all’interno

L’edificio, come riporta l’Ansa, è collassato su se stesso travolgendo le 31 persone che si trovavano alloggiate nei mini appartamenti al suo interno. Si tratta di richiedenti asilo, per la maggior parte uomini, ma anche donne senza bambini. Tutti gli ospiti della struttura sembra siano rimasti feriti in maniera non grave, tranne uno di loro che è stato trasportato in elicottero a Roma, dove si trova ricoverato in coma e intubato.

Gravi danni alle strutture adiacenti

A causa dell’esplosione della palazzina, sono andate distrutte anche la falegnameria e l’azienda vinicola adiacenti alla struttura. Sul posto sono giunti tre elicotteri del 118, che hanno trasportato i feriti negli ospedali di Viterbo, Montefiascone, Siena e Roma. Presenti anche varie unità di vigili del fuoco da Viterbo e Tarquinia.

Il prefetto: convocata riunione d’emergenza

Mentre restano ancora sconosciute le cause che hanno innescato l’esplosione, il prefetto di Viterbo Antonio Cananà ha convocato per il pomeriggio di sabato 11 novembre una riunione d’emergenza per fare chiarezza sull’accaduto. Gli amministratori di Ospita hanno spiegato che “all’interno della struttura non esistevano impianti a gas, sia per il riscaldamento sia per l’uso cucina” aggiungendo: «Dovremo appurare le origini dell’esplosione, noi ci riteniamo parte lesa».