Vitrerbo, sindaco toglie a giunta le indennità

Redazione
24/08/2012

Il sindaco di Viterbo, Giulio Marini,  ha deciso, con l’assenso dell’intera giunta, di rinunciare all’indennità e ai gettoni di presenza...

Vitrerbo, sindaco toglie a giunta le indennità

Il sindaco di Viterbo, Giulio Marini,  ha deciso, con
l’assenso dell’intera giunta, di rinunciare
all’indennità e ai gettoni di presenza per lui e tutti gli
otto assessori, fino al termine della legislatura.
Attanagliato tra la necessità di fare cassa, innalzando
l’addizionale Imu al 4 per mille sulla prima casa e
all’1,7 sulle seconde, e le richieste dei suoi alleati, che
pretendono l’abbattimento al 2 per mille dell’imposta
sugli immobili, il primo cittadino laziale ha deciso di provare a
ridurre i costi in maniera originale.
IN VIGORE DA GENNAIO AD APRILE. Il provvedimento
è destinato ad avere valore dal prossimo esercizio finanziario,
cioé da gennaio ad aprile, alla fine della legislatura. Il
risparmio conseguito dovrebbe essere di circa 100 mila euro.
IL SINDACO: «UNA SCELTA PROVOCATORIA». La
giunta a costo zero, per ammissione dello stesso sindaco, vuole
essere anche, se non soprattutto, una provocazione. «Vogliamo
dimostrare che non è possibile ridurre l’Imu tagliando i
cosiddetti costi della politica, né dimezzando il numero degli
assessori, come proposto  da altri. Il comune, per evitare
il dissesto finanziario ha bisogno di incassare oltre 16 milioni
di euro. Le indennità ne costano complessivamente 300
mila».
«DEMAGOGIA SULLA CASTA». Secondo Marini, la
decisione adottata può essre un segnale forte per l’opinione
pubblica, per dimostrae che «sui presunti privilegi della casta
si fa troppa demagogia, mentre il vero problema delle
amministrazioni locali sono i continui tagli subiti negli ultimi
anni».
Al termine della riunione di giunta, tutti i 10 assessori hanno
annunciato che continueranno a svolgere ‘gratis’ i loro
ruoli. «Quasi nessuno di noi viveva con lo stipendio del comune.
Quattro assessori sono liberi professionisti, percepivano 1800
euro al mese, ma non hanno mai abbandonato la loro attività.
Altri quattro, tra i quali il sottoscritto, sono pubblici
dipendenti e percepivano solo il 50% dell’indennità, cioé
900 euro al mese» ha tenuto a sottolineare il vicesindaco e
assessore alla cultura Enrico Maria Contardo.