Vittorio Sgarbi si è dimesso da sottosegretario alla Cultura

Redazione
02/02/2024

A margine di un evento a Milano è stato lui stesso ad annunciarlo: «Mi dimetto con effetto immediato e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni». E ha attaccato il ministro Sangiuliano: «Ha inviato due lettere anonime all'Antitrust contro di me».

Vittorio Sgarbi si è dimesso da sottosegretario alla Cultura

Vittorio Sgarbi si è dimesso da sottosegretario alla Cultura. Ad annunciarlo è stato lo stesso Sgarbi, a margine dell’evento dal titolo La Ripartenza, organizzato da Nicola Porro a Milano. Ha dichiarato: «Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni».

Sgarbi è indagato per furto di beni culturali

La notizia è arrivata nel pomeriggio del 2 febbraio, dopo più di tre settimane dall’apertura del fascicolo per furto di beni culturali per cui risulta indagato. Al centro della vicenda il quadro La cattura di San Pietro, di Rutilio Manetti. L’opera è scomparsa dal Castello di Buriasco nel 2013 e riapparsa a Lucca nel dicembre 2021, in una proprietà di Sgarbi. Nei giorni precedenti alle dimissioni, l’ormai ex sottosegretario è stato anche condannato per diffamazione contro l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. La vicenda risale al 2018, quando ha paragonato la Capitale, allora guidata dalla pentastellata, alla Palermo di Vito Ciancimino.

Sgarbi contro il giornalista di Report

A fine gennaio, Sgarbi ha anche attaccato il giornalista di Report Manuele Bonaccorsi, rivolgendogli alcuni insulti e dichiarando: «Se lei muore in un incidente stradale io sono contento». La puntata andrà in onda il 4 febbraio. Come riportato da Repubblica, alcuni giornalisti presenti all’annuncio delle dimissioni gli hanno chiesto spiegazioni anche su questo argomento. Sgarbi ha risposto: «Non mi devo scusare con nessuno, ho espresso le mie imprecazioni come fa chiunque. Il sottosegretario non ha rilasciato nessuna intervista quindi quelle erano immagini rubate. E uno nel suo privato può dire quello che vuole. Non rifarei l’intervista anche perché non l’ho fatta. E comunque il giornalista non morirà per questo».

Sgarbi attacca Sangiuliano

L’ormai ex sottosegretario ha anche attaccato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, per le segnalazioni sulla vicenda dei compensi, inviate già nell’ottobre 2023. Sgarbi ha spiegato che «l’Antitrust ha mandato una molto complessa e confusa lettera dicendo di aver accolto due lettere anonime, che ha inviato il ministro della Cultura, in cui c’era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro». Questo è il motivo per cui «mi dimetto e lo faccio per voi».