Vittorio Sgarbi indagato per furto di beni culturali per il dipinto di Manetti

Redazione
09/01/2024

L’inchiesta sul quadro “La cattura di San Pietro” rubato dal Castello di Buriasco nel 2013 e riapparso a Lucca nel 2021 come proprietà del sottosegretario. Ad aprire il fascicolo la procura di Imperia. La reazione: «Nessuna incongruenza. Nessuna risposta. È una loro attività diffamatoria, il sospetto è la loro arma».

Vittorio Sgarbi indagato per furto di beni culturali per il dipinto di Manetti

Il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi risulta indagato per furto di beni culturali. La procura di Imperia ha aperto il fascicolo, collegato a un’altra indagine per espropriazione illecita di opere d’arte. La notizia è stata pubblicata dal Fatto Quotidiano.

L’inchiesta sul quadro sparito dal Castello di Buriasco

Il fascicolo riguarda la vicenda del furto di un’opera rubata dal Castello di Buriasco nel 2013 e riapparsa a Lucca nel dicembre 2021 come proprietà di Sgarbi. Secondo il sottosegretario l’opera, invece, è stata ritrovata casualmente a Villa Maidalchina, una residenza nobiliare che nel 2000 venne acquistata da Rita Cavallini, la madre di Sgarbi. L’ipotesi di reato principale potrebbe allargarsi a contraffazione, ricettazione di opere d’arte e truffa. Le altre contestazioni, infatti, potrebbero riguardare l’ipotesi che il sottosegretario abbia modificato la tela per farla sembrare diversa rispetto a quello di proprietà di Margherita Buzio, che ha denunciato il furto all’epoca. Il fascicolo è stato trasmesso alla procura di Macerata, perché Sgarbi ha il domicilio a San Severino Marche, ma potrebbe finire in un’altra procura ancora per competenza territoriale.

Sgarbi: «Nessuna incongruenza»

Sgarbi lunedì 8 gennaio si è così difeso: «È una loro attività diffamatoria, il sospetto è la loro arma. La mia sono le indagini inequivocabili fatte sul dipinto, che loro non conoscono». E ha aggiunto: «Nessuna incongruenza. Nessuna risposta. Le inchieste le fa la magistratura, alla quale sola, davanti all’evidenza dei fatti, corrotta da due giornalisti, sono pronto a rispondere».

La polemica con Sangiuliano

Vittorio Sgarbi ha anche polemizzato con il suo ministro Gennaro Sangiuliano: «Non ho niente da dire a uno che mi segnala sulla base di una denuncia anonima. E che tre giorni dopo, come se niente fosse, con l’affetto di sempre, mi manda a Bologna al suo posto per la faccenda della Garisenda. “Vai tu, Vittorio, sei il migliore”».

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi (Ansa)