Vittorio Zucconi è morto

Vittorio Zucconi è morto

Il giornalista aveva lavorato per La Stampa e il Corriere, ma ormai da decenni era editorialista per Repubblica da Washington. Aveva 74 anni.

26 Maggio 2019 08.52

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È morto a 74 anni Vittorio Zucconi, storico giornalista italiano, da anni editorialista per Repubblica da Washington, dove si era trasferito a metà degli Anni 80 e dove si è spento il 26 maggio 2019. A darne notizia è stato il sito internet dello stesso quotidiano per cui firmava i suoi editoriali, con un lungo e commovente ricordo. Era malato da tempo.

FIGLIO DI UN GIORNALISTA

Nato a Bastiglia, in provincia di Modena, il 16 agosto 1944, era figlio di Guglielmo Zucconi, giornalista direttore del Giorno e della Domenica del Corriere e deputato della Democrazia cristiana. Nella sua carriera giornalistica, Vittorio Zucconi ha lavorato alla cronaca nera per La Notte, prima di essere assunto nel 1969 come redattore a La Stampa. Nel quotidiano torinese ha cominciato la sua carriera da corrispondente, prima da Bruxelles e poi da Washington. Ha poi scritto da Parigi per La Repubblica e da Mosca, durante la Guerra Fredda, per il Corriere della Sera. Per La Stampa è stato corrispondente anche dal Giappone.

LO SCOOP LOCKHEED

Nel 1977 è tornato a Roma per occuparsi del Terrorismo Rosso durante gli Anni di piombo e seguire da vicino il caso del rapimento e dell'omicidio di Aldo Moro. A Zucconi va attribuita la scoperta del caso Lockheed nel 1976, uno scandalo di tangenti che costrinse alle dimissioni l'allora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Ma anche un ritratto di Boris Eltsin che fece scalpore, fu ripreso dalla stampa internazionale e gli causò successivamente non poche critiche. Fu Zucconi, infatti, a raccontare la visita a Washington del politico che sarebbe poi diventato presidente della Russia, descrivendolo come un uomo dedito al consumo di alcolici. L'articolo fu ripreso anche dalla Pravda, oltre che dai quotidiani americani, ma Zucconi fu criticato per le inesattezze in esso riportate. Fu lui stesso ad ammettere l'errore nel libro Parola di giornalista.

DIRETTORE DI REPUBBLICA ONLINE

Nei tempi più recenti, Zucconi è stato direttore dell'edizione online di Repubblica, dalla sua nascita fino al 2015. Ha diretto anche Radio Capital fino al 2018, curando una rubrica quotidiana in cui si rivolgeva e dialogava direttamente con gli ascoltatori.

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