La nuova Commissione europea targata Von der Leyen

Gentiloni agli Affari Economici: «Cercherò di onorare l'Italia». Il greco Schinas si occuperà di immigrazione. Vestager di digitale. Il punto sulla squadra di Palazzo Berlaymont.

10 Settembre 2019 09.38
Like me!

La presidente eletta Ursula von der Leyen ha designato Paolo Gentiloni commissario agli Affari economici dell’Ue. È la prima volta che un italiano ottiene la responsabilità del pacchetto EcFin. L’indicazione dovrà ora essere validata dal parlamento europeo, che nelle prossime settimane avvierà le audizioni di tutti i commissari nominati dalla leader tedesca.

LEGGI ANCHE: Gentiloni o l’arte di cadere sempre in piedi

«La nomina di Paolo Gentiloni a Commissario Ue all’Economia è una bella notizia per tutti i cittadini europei e motivo d’orgoglio per l’Italia», ha twittato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. «Paolo saprà rilanciare la sfida per un’Unione più forte e più giusta. Buon lavoro a lui e alla Commissione europea».

GENTILONI: «CERCHERÒ DI ONORARE L’ITALIA»

«Ringrazio la presidente per l’incarico che mi ha assegnato nella nuova commissione. Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale», ha commentato Gentiloni, che considera il suo ruolo «di grande rilievo in un momento cruciale per il futuro dell’economia europea». «Cercherò di onorare l’Italia, il governo che mi ha proposto, lavorando nell’interesse si tutti i cittadini europei», ha aggiunto il neo commissario.

VON DER LEYEN: «GENTILONI SCELTO PER L’ESPERIENZA»

«La scelta per l’Economia è ricaduta su Gentiloni per la sua grande esperienza. Sono sicura che darà un buon equilibrio» al portafoglio «in una combinazione intelligente di punti di vista diversi con Dombrovskis, con cui lavorerà», ha detto von der Leyen a chi le chiede della scelta di Gentiloni, precisando che «qualsiasi decisione finale è presa dal collegio. Vogliamo un’economia più forte e un’Europa più forte, sappiamo quali sono i limiti e la flessibilità è chiara, dobbiamo discutere nell’ambito di queste regole». La presidente in pectore ha anche annunciato che concederà la proroga sulla Brexit al Regno Unito se Londra la chiederà.

I TRE VICEPRESIDENTI: VESTAGER TIMMERMANS E DOMBROVSKIS

Per quanto concerne gli altri commissari, l”olandese Frans Timmermans è stato nominato vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per il Patto verde con delega al Clima; la danese Margrethe Vestager è vicepresidente esecutivo per il Digitale, con delega alla Concorrenza. Il lettone Valdis Dombrovskis è il terzo presidente esecutivo che tornerà ad essere vicepresidente per le politiche economiche europee, con delega ai servizi finanziari.

IL SUPER RUOLO DI VESTAGER AL DIGITALE

Vestage4r ha ottenuto un allargamento delle deleghe e la presidente von der Leyen ha spiegato: «La concorrenza è un portafoglio che resta autonomo, ci sono molti temi digitali al suo interno ma non tutti riguardano strettamente la digitalizzazione». «La digitalizzazione è di assoluta importanza se vogliamo una società di successo ed è un tema trasversale nei diversi settori sociali e nel nostro lavoro in Ue», ha aggiunto, sottolineando tuttavia che la Direzione Generale della Concorrenza «resta al suo posto e mantiene la stessa importanza».

GOULARD ALL’INDUSTRIA

La francese Sylvie Goulard sarà commissario all’Industria, Difesa e spazio; la finlandese Jutta Urpilainen ai partenariati internazionali; Margaritis Schinas andrà alla Sicurezza con delega alla migrazione; lo sloveno Janez Lenarcic si occuperà della gestione delle crisi. L’irlandese Phil Hogan si occuperà di Commercio, mentre l’austriaco Johannes Hahn avrà la delega al bilancio e risponderà direttamente a von der Leyen.

DIECI COMMISSARI SOCIALISTI, OTTO DEL PPE

Nella nuova Commissione la pattuglia più numerosa – con 10 commissari – fa capo alla famiglia dei socialisti europei, otto appartengono al Ppe e sei ai liberali di Renew Europe.

AL PPE I POSTI POLITICI

Tuttavia basta leggere le deleghe affidate ai popolari per capirne il peso politico. «È un piacere vedere che i commissari designati del Ppe avranno importanti responsabilità incentrate sulle preoccupazioni delle persone: rafforzare e investire nell’economia europea, promuovere un commercio internazionale libero ed equo, proteggere il nostro stile di vita Ue», lavorare sulla “ricerca, la salute e innovazione, sostenere la nostra democrazia e il futuro delle prossime generazioni», ha sottolineato in un comunicato il capogruppo del Partito popolare europeo (Ppe), Manfred Weber. Weber da candidato leader del Ppe aveva promosso una visione identitaria dell’Europa che in quelle deleghe si riflette e che è più vicina alla destra più radicale. In particolare la dicitura “Proteggere il nostro stile di vita”, indica il commissario all’immigrazione.

PALETTI E ASSIST DEL MANDATO A GENTILONI

«Vogliamo un’economia più forte e un’Europa più forte, sappiamo quali sono i limiti e la flessibilità è chiara, dobbiamo discutere nell’ambito di queste regole», ha detto von der Leyen a chi le chiede di un’eventuale riforma del Patto di stabilità. «Aspettiamo le bozze delle prossime leggi di stabilità e poi vedremo quali sono i prossimi passi». Ma per capire cosa è permesso a ogni commissario conviene leggere direttamente le loro lettere di ingaggio. E quella a Gentiloni è abbastanza chiara: « Gli attuali alti livelli di debito sono una fonte di rischio e un limite per i governi che vogliono offrire stabilizzazione macroeconomica quando serve. Dovrai guardare a come affrontare i livelli di debito pubblico e privato», ha scritto la presidente designata della Commissione Ue. E ancora: «Dovrai assicurare l’applicazione del Patto di stabilità, usando la piena flessibilità consentita dalle regole», scrive ancora. «Dovrai guidare il lavoro sulla costruzione dello schema di assicurazione contro la disoccupazione, per proteggere i nostri cittadini e ridurre la pressione sui conti pubblici durante gli shock». L’attuazione del Patto di stabilità, con tutta la sua flessibilità, «ci aiuterà ad ottenere nella zona euro una posizione di bilancio più amica della crescita e a stimolare gli investimenti, assicurando allo stesso tempo la responsabilità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *