Voto di scambio per l’assessore Pdl

Redazione
21/01/2011

Voto di scambio con quattro affiliati alla cosca Vrenna di Crotone: è l’accusa che la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro...

Voto di scambio per l’assessore Pdl

Voto di scambio con quattro affiliati alla cosca Vrenna di Crotone: è l’accusa che la direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ha mosso, dopo un’inchiesta condotta dalla squadra mobile di Crotone, all’assessore provinciale del Pdl Gianluca Marino. Agli atti dell’inchiesta, infatti, ci sono alcune conversazioni telefoniche, intercettate dalla polizia, nel corso delle quali i quattro esponenti della cosca parlano del loro appoggio a Marino in occasione delle amministrative del giugno 2009 in cambio di denaro. Alle elezioni, però, Marino non fu eletto.
PROGETTO DI ATTENTATO AL PM. Tra le risultanze c’è anche un progetto di attentato a un magistrato, il pubblico ministero di Catanzaro Pierpaolo Bruni, titolare dell’inchiesta. Alcuni dei fermati, secondo quanto emerso, hanno pedinato più volte il magistrato, nonostante sia protetto dalla scorta, appostandosi anche sotto la sua abitazione. Agli atti figura una frase inquietante pronunciata da uno degli indagati poco prima del Natale 2010: «Adesso facciamo un bel regalo a Pino», dove Pino è Giuseppe Vrenna, boss della cosca, che proprio in quel periodo ha iniziato a collaborare con la giustizia facendo le prime rivelazioni al pm Bruni.