Web & Order

Redazione
14/10/2010

di Gabriella Colarusso e Giuliano Di Caro Non solo rapine, risse o omicidi. Ogni giorno la polizia di Manchester viene...

Web & Order

di Gabriella Colarusso e Giuliano Di Caro

Non solo rapine, risse o omicidi. Ogni giorno la polizia di Manchester viene subissata dalle telefonate di cittadini che chiedono aiuto perché «sono rimasti bloccati in casa», perché «la televisione non funziona!», perché «qualcuno sta fumando all’aeroporto di Manchester» o perché qualcun altro «ha denunciato un uomo che avrebbe tenuto bloccato un bambino su un ponte, invece era solo il suo cane». 
E così, per far capire ai politici qual è il carico di lavoro che gli agenti devono sostenere quotidianamente, la Greater Manchester Police ha deciso di pubblicare su Twitter le chiamate che riceve dalla gente (segui l’agente 1, 2 e 3).
Una singolare forma di protesta contro i tagli al personale e al budget della polizia decisi dal governo inglese: dalle 5 della mattina del 14 ottobre, fino alle 5 del 15, gli agenti hanno scritto sul social network tutti gli interventi che hanno realizzato. E se Twitter non fosse bastato, c’è anche la pagina su Flickr con le foto dei poliziotti. 
La cronaca online di una giornata da sbirri è diventata un tormentone: più di 12 mila follower in poche ore. «Ci occupiamo di casi di bambini scomparsi, persone con problemi mentali e abusi sessuali», ha spiegato in un video il capo del Gmp, Peter Fahy. «Spesso questi problemi sono difficili da affrontare e richiedono molto tempo. Non sto dicendo che non dobbiamo occuparci di queste cose, ma che questo lavoro non è riconosciuto».